Rassegna storica del Risorgimento

1822 ; VERONA ; VIEUSSEUX GIOVAN PIETRO ; CONGRESSI
anno <1927>   pagina <518>
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5*8 Francesco Guardiane
Eccovi, mio caro Signore, quello che io avevo a dirvi. Certo cia­scuna delle proporzioni contenute in questo foglio è suscettibile di svi­luppo e potrebbe fornire materia a capitoli importanti; ma qui si trattava di scrivervi una lettera non un libro, che sarebbe superiore alle mie forze. Bensì è desiderabile che qualcuno prenda la penna e lo faccia, perocché nulla di buono ancora è stato scritto sull'Italia, e quel che abbiamo fu dettato o da mala fede o da ignoranza, o da spirito di par­tito o da risentimento. La mia lettera, lo vedete, ha due partì- Ve ne sarebbe una teEg; di una. confederazione possibile degli Slati italiani che, senza dare ombra all'Austria,, procurerebbe agli Italiani una certa consistenza politica, una forma di nazionalità che lusingherebbe e con­tribuirebbe potentemeife a ricondurre l'ordine e la tranquillità. Ma come ogni confederazione sarebbe illusoria se gli stati che la compongono non fossero rappresentati da una specie di Dieta, e come non è reale, la rappresentanza se non è nazionale;, così mi sembra per ora superfluo intavolare questa questione. Avvegnaché, cosa significherebbe per l'Italia una Dieta in cui i ministri di cinque o sei Governi assoluti andrebbero a prendere gli ordini (e stiamo alla lettera) da uno o più ministri na­turalmente influentissìmi d'altro governo assoluto, quello di Lombardia? La forma sarebbe mutata, ma le cose rimarrebbero sempre le stésse. Vedete dunque che possiamo astenerci per ora dall'entrare in quel tema.
Le mie opinioni, potete giudicare voi stesso, sono libere da influenze d'interessi personali m parlo delle cose presenti coinè vi parlerei delle antiche, senza passioni né sdegno; ma ho succhiato col latte principi che si applicano a tutti i popoli in tutti i tempi, "cui nulla al mondo m'impedirebbe di professare, quando il tacerli potesse farne supporre in me de' contrari. Voi mi richiedeste delle mie idee, ed io liberamente ve le ho dichiarate; quanto desideriate però che. io vi sviluppi le altre sopra una proposta di Confederazione de" popoli Italiani eziandio lo farò; ma vi avverto ch'io dovrò partire dal principio di costituzioni più o meno rappresentative, e che la rappresentanzal afe Dieta sarebbe ih ra­gione dell'importanza territoriale e della popolazione.
Al Sig. Conte di Bombelles, Ministro d'Austria
Firenze, 3 novembre i8aa. Signor Contel
Poiché Le piace ripetermi iteratamente la domanda che già mi fe.ee il signor Barone .di Walter di porre in iscritto le mie idee sul!' Italia, giudico che mancherei a Lei jg a me :medesimo.se non lo facessi. Già