Rassegna storica del Risorgimento

1822 ; VERONA ; VIEUSSEUX GIOVAN PIETRO ; CONGRESSI
anno <1927>   pagina <520>
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520 Francesco Guardiane
simo complicata. Sarebbe necessario un volume ad esaminarla per Ogni verso, prevenire e combattere tutte le obbiezioni ragionevolmente pos­sibili, e avvertire ai mezzi per superare una folla d'ostacoli derivanti dalla divisione attuale della Penisola, dalle relazioni delle famiglie re* gnanti, dalle mire di alcune di esse, dalle abitudiut particolari a cia­scuna provincia, e sopratutto dal potere temporale dei papi. Io sorpasso queste difficoltà supponendole previste e vinte, e nel mio privato modo di scorgere e di pensare, procede come vedete e tosto compongo la mia Confederazione degli Stati seguenti, cioè: i. Regno Lombardo-Veneto.
2. Regno di Sardegna.
3. Ducato di Parma.
4. Ducato di Modena.
5. Regno di Napoli.
6. Regno di Sicilia.
7. Stato della Chiesa.
8. Regno d'Etruria compreso Lucca.
9. Ducato di Bologna e di Ravenna comprèndente le tre Lega­zioni (1).
Alessandria sarebbe la piazza fòrte della Confederazione, e non apparterrebbe a nessuno dei nuovi Stati qui sopra descritti. La sua guar­nigione si formerebbe sempre dal nucleo dell'armata federale e sarebbe direttamente sotto gli ordini del Generale nominato dal Governo fe­derale.
Se le ragioni che ho per separare Napoli dalla Sicilia sono buone, voi meglio di me lo sapete; se cattive fossero, sarebbe inutile qui tra­scriverle (2), La congiunzione di Lucca alla Toscana è una particolarità prevista.
Quanto alle tre Legazioni, di due formo un ducato; è forse più facile toglierle al Papa che sapere a chi darle; a meno che non si vo-
(1) Io devo ripetere ciò che ho detto nel mio Avvertimento. Chi avesse proposto innovazioni per le quali si fosse dovuto prescindere adatto dalle con­dizioni del recente trattato di Vienna, sarebbe stato considerato come pazzo. Per fare sempre da' Congregati di Verona proposizioni tendenti, a migliorare le condizioni d'Italia, bisognava cominciare a rispettare il patto del 1/8*5 nelle sue basi principali : era già molto ardire il voler distaccare le Legazioni dallo Stato Pontificio, e la Sicilia dal Regno di Napoli.
(2) Si parlava allora di un progetto per mettere il Duca di Salerno sul trono di Sicilia. D'altronde avevo sempre creduta inevitabile una scissura fra le due parti del Regno delle Due Sicilie.