Rassegna storica del Risorgimento

1822 ; VERONA ; VIEUSSEUX GIOVAN PIETRO ; CONGRESSI
anno <1927>   pagina <526>
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Recensióni
maggiore dì: .quello austriaco o papale, * chiarisce lo sfacelo di tutte quelle creazioni della Rivoluzione.
Quel icHe :èi meraviglia: wj è di non trovare cenno del discorso del tricolore te: tutti quej Tteordi. Eppure era tale .atto da rimanere impresso nella mente; era tale atto da superare Cassai 'tutb ÙEC memorie. Pferehè, ne tace? E d'altra parte perchè sorvola su tutto ciò che accadde durante l'Impero e la Re­staurazione? Se del silenzio sul discorso non sappiamo dare altra, spiegazione se non attribuendolo ad una dimenticanza alla quale avrebbe ovviato se avesse avuto agio di. tiyederfcj 1 foiosciìto,, <M iquellorpasj totale relativo all'Impero e alla Restauraziotfe eredÌamo.Lehe la ragione risieda nell'essere le Memorie ri­maste in tronco, sospese per la morte. Cominciate nel 1825 furono trascinate lentamente nei .ritagli di tempo lasciatigli dalle molte opere che il Compagnoni dettò in quegli anni: sicché non ci dicono tutto quello che una revisione e maggior calma e tempo avrebbero permesso di dirci di lui e del suo tempo. L'Ottolmi ' ha tentato di riassumerne la vita e le opere e cosi ha in parte supplito a quelle mancanze; ma ciò nondimeno il desiderio nostro rimane sem­pre vivo.
E. CASANOVA.
UGO DA COMO, La Repubblica Bresciana. Bologna, Zanichelli, 1926-8, pp. 421.
Nel pullulare di repubbliche sorte nella Valle Padana in seguito*alle vit­torie francesi del 17.96, meritano spedale attenzione quelle, che nascono entro ì contini della Repubblica Veneta, per il modo col quale si formano ed ordi­nano, per le conseguenze che ne derivano. Esse rompono le antiche barriere statali, sconvolgono la secolare compagine degli stati e facilitano nuovi raggrup-, pamenti di territori e d'interessi, .che uniti al progrèsso delle idee, influiscono -potentemente sulla trasformazione dell'Italia settentrionale in senso unitario.
Notevole è l'esempio datone dalla Repubblica Bresciana) che si distingue per la preparazione e da; serietà dei suoi membri e dei suoi ;Qrditii',. <;perj la no­bile e disinteressata finalità della sua condótta. Il senatore Ugo Da Como ne ritrae in maniera perfetta l'origine è le vicende, in questa opera che potrebbe essere rievocata a modellò di tutte le consimili per la vastità delle ricerche e della dottrina profusavì, per risultati presentati.
Brescia e il Bresciano, avevano nell'ultimo quarto del. sec. XVIII la fortuna di annoverare nei ceti più elevati della nobiltà e della borghesia persone vera­mente ragguardevoli per l'ingegno, per l'elevatezza dei sentimenti, per l'energia del carattere quali il conte Francesco Gambara. i fratelli Lecchi, Ettore Marti-nengo Colleoni, Luigi Mazzucchelli, Francesco Caprioli, Lelio Fenarplj, Pietro Suardl, Gaetano Palazzi, Ilario Borgondio, i giansenisti Giuseppe Zola e Pietro Tamburini, Bianca Capèce della Somaglia Uggeri, Franca Lechl Ghirardi, il poeta Roncalli, Alessandro Dossi, Luigi Scevola, Cesare Bargnani, Giacomo