Rassegna storica del Risorgimento
1822 ; VERONA ; VIEUSSEUX GIOVAN PIETRO ; CONGRESSI
anno
<
1927
>
pagina
<
527
>
Recensioni 527
Pederroli, Domenico Coccoli!. Giuseppe Andrea Giuliani, Vittorio Barzoni e Giovambattista Gerardi di Lonato ecc.
Su quella pleiade di persone colte avevano fatto, presa le teorie gianseniste, non meno che quelle degli enciclopedisti e delle società segrete; e lentamente erasi diffuso un senso di ribellione contro la Repubblica veneta ridotta ormai ad una oligarchia decrepita e sospettosa, incurante del bene e della libertà dei sudditi, ai punto da rinchiudere nel castello di Brescia, per l'appunto, il procuratore Giorgio Pisani, reo d'idee avanzate e di discorsi giudicati rivoluzionari.
Ai primi accenni, dunque, delle vittorie francesi, proclamate organizzatrici della libertà dei popoli, alla proclamazione in Alba della Repubblica piemontese, al sorgere dei Governi provvisori di Bologna, Ferrara, Reggio, Modena; al Congresso di Reggio ecc., un fremito di ribellione corse per tutti gli strati sociali in Brescia.
Il passaggio, poi, del Bonaparte per la città per continuare la campagna contro gl'imperiali, e il suo ritorno insieme colla moglie diedero il tracollo alla scarsa -fedeltà rimasta verso S. Marco; e quando Bergamo si ribellò a Venezia e si costituì in repubblica (12 marzo 1797), tutti i personaggi indicati, giurarono di rivendicare anch'essi la loro città a libertà (17 marzo), assalirono il 18 marzo il Broletto e rovesciarono il governo veneto Uomini preparati a tale evento, riflessivi e seni, essi costituirono un governò provvisorio, alla cui; testa posero Pietro Suardi; ed emanarono subito ordinanze, che impedirono l'anarchia congenita a tali moti e dimostrarono l'intendimento dei nuovi cittadini di non lasciar nessun provvedimento'alla ventura, ma di fare sin dall'inizio opera organica, preparatrice della Costituzione.
Così emanarono provvisioni per la propaganda delle nuove idee, per l'organizzazione della milizia, per l'educazione, pel teatro. Riorganizzarono la politica ecclesiastica e giudiziaria. Provvidero all'assistenza ai malati, ai .salarli, ai viveri, alle finanze. Riformarono i fidecommessi e i maggioraschi. Abolirono il dritto di parentela e di vicinato per l'acquisto degli immobili, nouché il diritto così .detto d'ingrossare, ecc. Istituirono il Giornale Democratico e il Nuovo Giornale di cui fu anima il Labus. E nel loro fervore seppero scoprire quale fosse veramente l'interesse e la tendenza di tutto il gran mòto, al quale avevano preso e prendevano parte; e capirono come non mirassero a sostituire soltanto nuove ad antiche autonomie, e qui adi avversarono costantemente i conati del Governo provvisorio, costituito anche a Venezia, di reimporre la sua egemonia su tutta la terraferma. Videro chiaramente che i tempi conducevano ali' Unione dei popoli liberi; e quindi furono fra i più fervorosi partecipanti al Congresso di Bissano e sostenitori della politica francese contraria al munìcj-palisti. Ne doveva derivare la sicura loro adesione al nuovo ordine di cose, che creava la Repubblica Cisalpina; ed infatti deposero i loro poteri nelle mani di essa il 20 novembre 1797, dopo otto mesi di vita e di attività degne di encomio*
Questo li riassunto del bello studio dell'on. Da Como; il quale non ha la