Rassegna storica del Risorgimento

1822 ; VERONA ; VIEUSSEUX GIOVAN PIETRO ; CONGRESSI
anno <1927>   pagina <532>
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Recensióni
a stampa. La materia, abbondantissima, come si può immaginare, è divisa in tre parti principali; la prima (pp, 42-60) riguarda il periodo del Principi rifor­matori (1748-1789); la seconda (pp. 61-108) il periodo della Rivoluzione e del­l'Impero napoleonico (1789-1815); la terza, che ètmolto iptù ampia fapioS-aSz), il periodo delle rivoluzioni e delle guerre (1815-T870).
Quest'ultima parte, che occupa più della metà dell'intero volume e che riguarda il periodo più; lungo* più importante e decisivo del Risorgimento, com­prende alla sua volta tre- parti e quattro periodi minori. Le prime riguardano rispettivamente le opere di carattere generale (pp. 109-1 SS), le storie generali di regioni, città, istituti, ecc. {pp. 128-136); le biografie, autobiografìe, memorie, epistolari (pp. 136-189; mentre il periodi rispecchiano: i) età delle congiure: 1815-1846 (pp. 190-218); a0) le rivoluzioni e ie guerre del J848-1849(pp. ag-as*); 3) la formazione del Regno d'Italia? 1849-1861 (pp. 252-27 i)Ji") la liberazione di Venezia e di Roma; 1-861-187-1(pp. 272-293).
Ma, almeno per i periodi di maggiore importanza, non è stato seguito nella compilazione della Guida il semplice criterio cronologico, ma anche un criterio topografico, o meglio regionale. Così per i tre primi periodi della terza parte, dal 1815 al 1861, si hanno tanti gruppi o paragrafi.minori quanti erano in quegli anni gli Stati italiani, o almeno i principali: Piemonte, Lombardo-Veneto, Du­cati di Parma e Piacenza, 'Modena Reggio, e Toscana, Stato pontificio, Due Sicilie.
In ogni parte e per ogni periodo le opere registrate sono molte numerose, qualche volta anche troppo; ma non mancano qua e là anche lacune che non sempre si riesce a comprendere e a spiegare1,; pattandosi di opere veramente importanti e anche molto conosciute e apprezzate. Reca, ad esempio, maraviglia .-che non si trovino registrate a lóro luogo le opere che trattano del giornalismo in generale, e particolarmente i libri del Cironi, del Bernardini, del Fumagalli e de! Piccioni; e, più ancora, che in nessun luogo, nemmeno nell'introduzione, si faccia alcun accenno alla bibliografìa pubblicata, circa quindici anni or sono, da Georges Bourgin, ampia, ragionata, ricca di dati e di notizie e veramente, sotto ogni aspetto, meritevole di attenta considerazione (1).
Ma tutti sanno come sia difficile fare opera compiuta e perfetta' nel campo bibliografico e più specialmente nel campo della storia del Risorgimento, intorno al quale, in questo ultimo venticinquennio, si sono venute accumulando nume­rose, infinite pubblicazioni, grandi e piccole, e assai di frequente di scarsissima o di ni una utilità.* Si deve anzi riconoscere che il Lemmi, che è tra. i più va­lenti, più benemeriti e più apprezzati scrittori- della nostra storia nazionale, si
(1) GEORG.ES BOUROI-N, ls èlufit teUrinies à la ftriade du Risorgimento e Italie (T789-1870). Paris;., H. -*<* 1. pp, 97 (jÈflir. dalla 1 Revue de syuthèse historique , giugno 1910J. Cfr. la mia nipia {recensione MV Archivio Storico Italiani, 5 Serie, tomo XLÌ,. a. I9?2, pp* ipp.