Rassegna storica del Risorgimento
1822 ; VERONA ; VIEUSSEUX GIOVAN PIETRO ; CONGRESSI
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1927
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540
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Recensioni
chiesta non fu emanata che nel 187, Il Jacini, allora senatore, fece parte della commissione e, per la sua competenza, ne divenne il presidente; ef più tardi, relatore generale dì modo che P Inchiesta agraria ai può dire opera sua.
Egli era veramente un rurale. Se la vita politica lo tratteneva in città, la sua occupazione fondamentale era la coltivazione della terra. Egli migliora continuamente le sue terre di Casalbuttano ìa unione al fratello Pietro. Fu P Inchiesta l'ultima grande fatica sua nella vita politica. Grande proprietario e uomo politico, aveva avuto dal Governo di S. M. come premio dei suoi servizi, il titolo di Conte ereditario. Piccola cosa può parere, ma è notevole invece in chi dalla terra viene e ne trae quella signorilità del tratto, dei gusti e dello spirito, che forma poi una delle caratteristiche nobiliari. Non per nulla forse Anatole France scrive: // est /uste de dire gite qmconqùe possedè est nobte?
11 nipote Stefano, ingegno colto e line, ha scritto intorno all'avo un libro piacevole e dotto. In lui non si vede quella dottrina pesante, che sa à'qpfia-ratus, e che si riscontra sovente nei dotti di mestiere. Egli scrive da signore: non ha preoccupazioni di nessun genere e per questo riesce interessante. La figura del Jacini campeggia nel libro come è giusto, ma entro il quadro della politica italiana di quei tempi. L'ambiente italiano è descritto e sentito dall'autore che maneggia con abilità le ricche fonti in cui Parte sta in tanta dovizia nello scegliere bene. Se qualche piccolo neo volessimo notare, sarebbe forse in qualche eccedenza e ridonanza: in alcuni punti poteva PA. esser più sintetico e poteva abbreviare; ma comprendiamo che è più facile ai critici far di queste osservazioni; bisogna provare ad aver fra le mani un materiale interessante e si vedrà come Parte della misura sia messa a dura prova! In conclusione l'opera di Stefano Jacini è tn contributo di primissimo ordine alla storia d'Italia della'seconda metà del secolo XIX.
ALESSANDRO VISCONTI
Postilla alla Rassegna XII fase. 2 e 3.
Credo aia mio dovere fornire ai lettori della Rassegna un'informazione che non fui in grado di dar loro altra volta. Pubblicando su questa rivista la mia traduzione dello scritto inglese del Foscolo, sulla rivoluzione napoletana degli anni 1798-1799 (a. XIII, fase. 2 e 3), io aveva dovuto confessare di non essere riuscito a identificare il periodico inglese, nel quale tale scritto era apparso. Altri è giunto dove io non era potuto arrivare. Uno studioso americano, Algy S. Noad, nel fascicolo di febbraio di quest'anno della rivista Modem Language Notes (pp. 108-109) comunica di aver trovato l'articolo del Foscolo nel numero di gennaio del 1821 del 'mfW Monthly Maga si ne and Literary Journal, proprio il primo del periodico, che si pubblicava per le cure di Thomas Campbell e Cyrus Redding e al quale il Foscolo diede più tardi altri contributi più noti (cfr. FR. VIGUONB, Ugo Foscolo in Inghilterra-, Pisa, 1910, p. 320). L'articolo