Rassegna storica del Risorgimento

1822 ; VERONA ; VIEUSSEUX GIOVAN PIETRO ; CONGRESSI
anno <1927>   pagina <541>
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Recensioni 541 .
del Noad s'intitola Ugo Foscolo and cui English Magatine. Egli ricorda ancora quello che delle relazioni del Foscolo con gli editori della rivista inglese scrisse il Redding in Fiffy ìears RecollecHous (London, 858, voi. II, pp. 168-171) e in Literary Reminiscences and Mentoris 0/ Thomas Campbell (London, 1860, voi. I, p. 168) e aggiunge che lo scritto del Foscolo ebbe la fortuna di passare Tanno stesso l'Atlantico, perchè fu ristampato con lusinghieri commenti nel New York Journal and Belles JLetlres ReposUory, voi. IV. E cosi conclude: * Far from having passed unnoticed, therefore, it may be said to hove attraeted a good deal of attention in the English-speaking world e. logj. È vero, ma rimase invece affatto sconosciuto in Italia. Né il fatto reca meraviglia, data la difficoltà di trovare in Italia non solo le riviste inglesi del tempo del Foscolo, ma gli stessi libri del Redding. A me, per es., non è riuscito di poterli consultare per quante ricerche ne abbia fatte in tutte le principali Biblioteche italiane. Rin­grazio quindi lo studioso americano della informazione che ci ba data, e insieme con me gli saranno grati tutti gli ammiratori del Foscolo.
ANTONIO BosEm
ANNUNZI BIBLIOGRAFICI
* CAPPELLO GIROLAMO, 'Fatriotti Friulani del Risorgimento Italiano, Tipo-Litografia, San Daniele del Friuli, 1927, pp. 114 II colonnello Cap­pello raccoglie in brevi pagine i cenni biografici di sei insigni patriotti friulani Attraverso le generose opere di Leonardo Andervolti, Antonio Andreulzi, Pie­tro Barnaba, Giovanni Battista Cavedalis, Teobaldo Ciconi, Pacifico Valussi ci mostra con quale fermezza di propositi, con quale tenacia silenziosa e spirito tranquillo e sereno di sacrificio le genti del Friuli concorsero al Risorgimento Italiano; ci dimostra anche come sia dovere degli educatori rievocare la me­moria dei condottieri del movimento nazionale, condottieri spesso ignorati per la loro modestia, ma che furono foltissima legione e che attestano la vigoria spirituale della nostra stirpe e spiegano l'inestinguibile fiamma di italianità, che condusse al trionfo dell'Unità Nazionale (I. S.).
=gL ALFREDO ZAZO, Sèi anni di dominio borbonico in Benevento {1768-1774) Benevento, Coop. Tipografi, (1926), pp. 99 Ai primi di giugno 1768 re Fer­dinando IV faceva occupare dalle sue truppe la città pontificia di Benevento e Vi stabiliva il suo governo. Questa occupazione e questo governo, che si posr sono considerare come una delle ultime conseguenze della lotta scoppiata tra Papa Clemente XIII e le regnanti Case borboniche, durarono circa sette anni, cioè fino al 1774, quando, soppressa) la Compagnia di Gesù, si ristabilivano le amichevoli relazioni e la città tornava in- soggezione della Santa Sede. Alfredo Zazo in questo suo lavoro, condotto sulla scorta di documenti: inediti (partico*