Rassegna storica del Risorgimento
1822 ; VERONA ; VIEUSSEUX GIOVAN PIETRO ; CONGRESSI
anno
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1927
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pagina
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542
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S42 Annunci bibliografici
larmente dell'Archivio di Stato di Napoli e dell'Archivio Segreto Vaticano), riferisce ampiamente gli avvenimenti cittadini di quei sette anni ed esamina, sotto ogni aspetto, l'opera dei governatori borbonici e più specialmente di Domingo Gerig che più a lungo e con maggiore energia tenne le redini del potere. In un periodo di tempo relativamente breve il Governo Borbonico introdusse savie e utilissime riforme e acquistò particolari titoli di benemerenza in rapporto al benessere cittadino. Più forte e più rispettato di quello pontificio,, più giusto nell'esecuzione delle leggi, frenò le prepotenze dei nobili e i privilegi del clero, combattè abusi dannosi all'interesse civico e, anche se mancarono provvedimenti radicali, restaurò l'opera della giustizia (E. M.). '
* CARLO MORANDI ricorda una polemica' sulla libertà d'Italia a mezzo il seicento (in Nuova Rivista sfomià'3) nell'anno 1640 e seguenti, alla quale parteciparono Vittorio Siri, Cesare Gotto Spadafora, G.B. Birago Avogadio, G.B. Livizzani, Carlo Torre, ecc.
* Diligenti ricerche condotte negli archivi pubblici e privati- e nelle biblioteche di Firenze e di Napoli hanno permesso al prof. NINO CORTESE di completare i suoi studi sopra Pietro Colletta, facendogli trovare Lettere e scritti inèditi ch'egli dottamente illustra; (in Archivio Stòrico Napoletano 1925) e pubblica per la prima volta. Gli scritti sono una Relazione della conquista di Capri fatta per ordirne del Murat nel 1.80S, e un discorso su La quistione siciliana nel /820. Le lettere e questi scritti danno modo all'egr. Autore di aggiungere altre notizie alla biografia del Colletta.
* Ne La Rivista di Livorno (gennaio 1927) ERSILIO MICHEL, traendone notizia dai suoi ricchi spogli dagli archivi di Firenze, Livorno e del Vaticano, ricorda le brevi visite fatte da Massimo D'Azeglio a Livorno nel 1820, 1846, nel 1847 e le preoccupazioni che in specie la seconda diede a quella polizia.
* Dagli archivi viennesi AUGUSTO SANDONÀ ha tratto i documenti inediti sui fatti di Milano del settembre 1847 e gennaio 1848 che costituiscono Il preludio delle cinque giornate di Milano (in Rivista d'Italia 1927) e che Carlo Casati e il Cattaneo descrissero con qualche esagerazione. Sono per la massima parte rapporti del direttore generale della polizia, il famoso Cario Torresani, di cui sarà forse opportuno studiare meglio la? Vita e il carattere, al governatore conte Spaur, del suo collega di Venezia Cali al governatore conte Palfly; lettere, rescritti, eec;: che il Sandonà illustra da par suo. e che recano un altro notevole contributo alla storia della insurrezione lombarda.
9 Nel fascicolo d'aprile 1927 del Patto Nazionale, ARMANDO LADOLINI pubblica con una breve introduzione LXXVIl lettere inedite di Giuseppe Jlfaz-2mi a Luigi Pianeiani dal 1853 al /SS/ nelle quali ricorrono frequenti i nomi del Valerio, del Saffi, del Bertolami, del Montecchi, del Caldesi, del Campanella, dell'Arri vabene ile; del Quinet, di Victor Hugo, di Harro Haring, ecc. e si documenta l'intima amicizia che legava il Maestro al Benefattore degli esuli,:
.fji II Giornale storico e letterario della Liguria, che nella nuova serie degnamente continua sotto la direzione di Arturo Codignola e Ubaldo Formen-