Rassegna storica del Risorgimento

1822 ; VERONA ; VIEUSSEUX GIOVAN PIETRO ; CONGRESSI
anno <1927>   pagina <548>
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m 69 Atti ufficiati
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il comm, Vittorio Venezian, il Bar. -Fortunato Vivatoliei, L'ÀsSBKtscBft si leva iti piedi e, dopo un momento di racooglimento, il presidente continua il discorso ricordando la costituzione di questo Comitato avvenuta il 9 marzo 1920, le nu­merose e spontanee adesioni dei migliori cittadini, dei nninicipi e degli enti della regione, così che il nuovo Comitato si ebbe gli elogi pubblici del Consi­glio Centrale di Roma, e Trieste fu riconosciuta degna sede del primo Congresso della Società da tenersi {dopo la guerra di liberazione. Ricorda quindi i fatti più salienti di quel Congresso. Fra questi è l'inaugurazione del Museo del Ri­sorgimento, che fu sempre uno dei compiti precipui del Comitato, ed 'esso ebbe la fortuna di poter contare sul pieno consenso e sull'aiuto da parie del Comune e della cittadinanza. Ed anche le Biblioteche Popolari Comunali poterono 3Sr condo lo spirito dello statuto essere fornite di libri che trattano del Risorgi­mento. 11 Comitato poi provvide con alacrità ad onorare anzitutto i campioni dell' irredentismo giuliano, i quali con la loro tenace passione e Coi loro sacri­fici avevano preparato l*aw"vento dell'Italia. A questo fine curò il rimpatrio dei restì mortali di Tommaso Luciani, di Giusto MuratÉi,'di Giuseppe Revere e di Filippo Zamboni; murò lapidi commemorative a Felice Veneziani; :a; Francesco Hermet, a Cario Combi, ad Attilio Hortis; promosse onoranze .a M- R. Imbriani, al cónte Carlo Paladini, ad Antonio Baiamomi, a Iacopo Cavalli; onoro le tombe del garibaldino Lodovico Sgnidari. e del poeta Giovanni Tagliapiètra.
Accenna quindi all'opera del Comitato nei campo letterario assumendo gli auspici o l'iniziativa delle seguenti pubblicazioni: la miscellanea biografica in onore di Tomaso Luciani, lo studio sui Napoleonidi a Trieste del doti. Plitelt; il libro sui deportati della Venezia Giulia del dott. Kers* gli 'Sfififeii<di NìcojS' Cobol e di Angelo Scocchi, la raccolta delle comunicazioni tenute al Congròsso di Trieste. Sotto gli auspici del Comitato l'Associazione dei Bersaglieri, sèzTòflfe Enrico Toti, murò una lapide commemorante il primo'; Sbanco dei bersaglieri a Trieste; per iniziativa del Comitato fu rimesso sulla palazzina Mordoi il lieone di S. Marco fatto togliere dai governo austriaco.
Nel campo delle conferenze raccomandate dallo statuto sociale si ebbero cinque del TenenteGenerale Carlo Pagani, una del presidente sul Martire trie­stino Giulio Ascanio Canal, amico dei fratelli Bandiera; una del dott, jEfól0r Kers su fatti e perno ne a Triene dal 1822 e una del "signor Angelo Scocchi su concittadino Antonio Piatti vìttima dei Borboni a Napoli.
Proposta di nomine a soci onorari
Il prof. STIOOTTI continua ancora elencando una lunga serie di manifesta-ioni patriottiche già ideate dal Comitato è alcune in via di attuazione -e quindi dìcè: Io vorrei chiudere queste mie brevi comunicazioni con l'additare alla vostra particolare riconoscenza 1 nomi di tre uomini che noi amiamo ed ammi­riamo sinceramente e di cui non ho bisogno di esaitare i meriti insigni per la storia del Risorgimento italiano: Francesco Salata, l'autore del libro, su Gu­glielmo Oberdan (egli ci manda oggi da Roma queste parole : Impedito ffik-: