Rassegna storica del Risorgimento

PELLICO SILVIO ; SANTA ROSA, PIETRO DE ROSSI DI
anno <1915>   pagina <263>
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ÌTN DEOEKHiriO D'AMICIZIA
TRA.
SILVIO PELLICO E PIETRO DI SANTA ROSA
Ga 17 latterò di Silvio Pellico e altri dooummti inediti
I.
Giunto dallo Spielberg a Torino, nel settembre del 1830, lan­guido cadavere ambulante , com'egli stesso ebbe a dire, Silvio Pel­lico ai yide circondato dall'affettuosa venerazione dei cittadini, consci del suo generoso martirio e ammirati della serena e mite bontà dell7 uomo dignitosamente rassegnato al suo triste destino. E nella pace domestica riprese le predilette fatiche letterarie: le sole che la salute malandata gli permettesse ancora, per quanto a intermittenza, di sostenere, e dalle quali egli potesse sperare qualche arato alle sue poco liete condizioni economiche.
nde, com'è notò, in quei, pruni anni di libertà al Pellico com­pose e pubblicò cantiche, poesie varie tragedie : mentre, sulla fine dei 1832, dava alla luce le :ip J?ngioiti e In principio del 1834 quei Doveri degli uomini, che non a toiìbo' sono; stati conside­rati -Cóme un commento morale di quell'aureo libretto;.:
E ancor prima di quelle pubblicazioni, ma specialmente dopo dì esse, ITaoprattutto dopo le Mte Prigtiàiw V=* SSi avevano su-8fiit(> ino!ì.o rumore, e pareri discordi, ma, in generale, viva am­mirazione pel candore di fede è la moderazione érjstiana dei sen­timenti , la nobiltà piemontese andò i gara nel manifestare al Pellico la sua simpatia e nel cercar di sollevare, con la più squi­sita delicatezza, le condizioni dello scrittore disoccupato e posto dalla sua precaria salute nella necessità di vivere delle scarse ri-Borse della sua famiglia e degli aiuti di qualche amico generoso, ctonie Federico Oonfalonieri.