Rassegna storica del Risorgimento

1822 ; VERONA ; VIEUSSEUX GIOVAN PIETRO ; CONGRESSI
anno <1927>   pagina <561>
immagine non disponibile

Atti ufficiali 561
La GIUNTA, presa notizia di quanto riferiscono i relatori, incarica la Pre­sidenza di continuare le ricerche, rimanendo nella sede attuale, fino a quando non sarà messa a disposizione una sede conforme all'importanza della Società.
li PRESIDENTE invita il Segretàrio Generale a riferire intorno al XV Con­gresso della Società ed alla commemorazione di Goffredo Mameli.
Il prof. CASANOVA comunica che la data del congresso è stata fissata de­finitivamente d'accordo col Comitato Marchigiano per i giorni 1,2 e 3 settem­bre; quella della commemorazione di Goffredo Mameli per i giorni 5 e 6 set­tembre; ne spiega le ragioni; riassume brevemente le notizie avute di quei due avvenimenti sociali di grande importanza ed augura la loro piena riuscita.
Il PRESIDENTE unendosi a questi voti, invita la Giunta a designare coloro che dovranno rappresentare il Consiglio Centrale a Macerata ed a Genova.
La GIUNTA, plaudendo ai Comitati Marchigiano e Ligure, incarica della rappresentanza il Segretario Generale ed il Tesoriere Generale per Macerata; S. E. il Vice Presidente Ferrerò di Cambiano, il Segretario Generale ed il Te­soriere Generale per Genova; .delibera di darne comunicazione ai due Comitati.
Il PRESIDENTE apre quindi la discussione sul rendiconto finanziario i lu­glio 1926-30 giugno 1927.
Il TESORIERE GENERALE rifesisce che nell'esercizio finanziario (luglio 1926-giugno 1927) si sono avute come entrate L. 95.254,00 in queste comprese L. 43.923,50 che rappresentavano la disponibilità in contanti al i luglio 1926. Con tale somma si è provveduto alle spese per L. 40.802,75 rimanendo in cassa depositate al Credito Italiano, L. 54.451,25 oltre il capitale intangibile in L. 40.400, in Cartelle del Consolidato 5/0. Le maggiori entrate sono pervenute dal Co­mitato Lombardo, il quale conta 671 soci triennali e 102 soci perpetui, in to­tale 773 soci; a questo segue il Comitato Piemontese con 198 soci triennali e zo perpetui, in totale 208; seguono il Comitato Triestino con 154 soci, il Ro­mano con 149, il Marchigiano con 106 ed il Toscano con 100 soci; gli altri sette Comitati con numero inferiore a 100 soci per ognuno. In quest'ultimo se­mestre vi è stalo un aumento di 157 soci, dato dai sei Comitati innanzi desi­gnati con un piccolo aumento nei Comitati Napoletaniiè: Siciliani, per iniziativa del Consiglio Centrale. Infine il Tesoriere Generale fa presente che il Comi­tato amministrato con maggiore esattezza ed energia è quello Lombardo; si de­sidera che gli altri Comitati ne seguano l'esempio.
Alla discussione pattecipano tutti i componenti della Giunta.
Il PRESIDENTE, riassumendo la discussione ed esposizione, osserva come il modo irregolare tenuto da alcuni Comitati nel versamento delle quote sociali, provochi un inutile lavorio e come varii Comitati dovrebbero essere più pun­tuali in detti versamenti; inoltre ritiene che le lagnanze mosse dal Tesoriere Generale trovano conferma nel confusionismo Che si nota nell'amministrazione di alcuni Comitati.
La GIUNTA consente in queste osservazioni, riconosce però le buone con­dizioni del bilancio e lo approva all'unanimità.