Rassegna storica del Risorgimento

MACERATA
anno <1927>   pagina <569>
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Aiti ufficiali 569
Il PRESI DESTE dà la parola al Capitano di Vascello Po Comm. GUIDO, e poiché questi dichiara che non sono ancora giunti i pacchi contenenti le pubblicazioni che egli deve illustrare'chiede il rinvio od altra adunanza. Il PRESIDENTE invita la Professoressa FALA­SCHI FRANCESCA a svolgere la sua comunicazione sulla Repubblica di Ancona del r797-98.
La FALASCHI parla dell' opera dei francesi e giacobini in Ancona dall'8 feb­braio 1797 al 28 febbraio 1798. trattando del' movimento liberale anteriore alla venuta, dei francesi e del Bonaporte, e delle istituzioni da questi stabilite nei rapporti della mu­nicipalità, di Ancona. Espone inoltre le vicende della citta dal Trattato di Tolentino a quello di Campoformio e accenna agli avvenimenti della repubblica anconitana assorbita dalla romana, concludendo col dire che l'esperimento democratico di Ancona del 1797 tu tentativo immaturo perchè non rispondente ai desideri dei più, ma preparò quel crollo del potere temporale che sessantatre anni dopo si sarebbe irrevocabilmente compiuto.
La trattazione è stata seguita col più vivo interessamento ed ha provocato applausi' e congratulazioni.
Il PRESIDENTE seguendo l'ordine di trattazione stabilito dal programma da la pa­rola al Dott. MONTI cav. ANTONIO, il quale chiede l'abbinamento delle due comunicazioni che avrebbe dovuto svolgere nell'adunanza di oggi e di domani ed ottiene il rinvio ad altra adunanza.
Lo stesso ottiene il Prof. Lì BUI?DI ENRICO, ed ha quindi là parola l'Avv. DOMK-. NICO SPADONI. Questi nella trattazione del tema: se quella del 1815 fu veramente la prima guerra per V Indipendenza a" Italia, esamina l'ambiente storico in cai* si svolsero gli av­venimenti che portarono allo, battaglia di Tolentino del 1815, analizza lo svolgimento dell'impresa del Murai e conclude criticando le accuse mosse all'esercito franco-napoletano e riabilitando la figura del condottiero
Infine presenta il seguente ordine de] giorno :
II Congresso della Società nazionale per la Storiò- del Risorgimento, riunito in Macerala, mentre pone agli studiosi la questione del riconoscimento della Guerra per V Indipendenza italiana nel 1815 quale prima guerra per l'Indipendenza nazionale, .fa voti che il Governo e i Comuni interessati, -in omaggio alla religione della Patria provvedano a riparare a una secolare ingiuria raccogliendo in un Monumento-ossario i resti dei Caduti nella battaglia dì Tolentino.
Il PRESIDENTE apre la discussione sull'ordine del giórno'* il Dote. "NtCOLBTTi LtHGl chiede ed ottiene la parola :.- si associa alla proposta di un Monumento-ossario per i caduti della battaglia di Tolentino, ma è contrario a riconoscere che l'nmpresa del Mttrut fosse la prima guerra dell'Indipendenza Italiana, perche il Murai-, straniero .e ingrato ai benefici ricevuti dall'imperiale cognato, agiva por sub particolare interesse combattendo cou un esercito a) quale mancava Ite-, coesione, degli animi' e qualsiasi Idealità di patriottismo.
Il PRESIDENTE ringrazia l'Avv. Spadoni della interessante comunicazione svolta, cefo la quale si pone dinanzi agii studiosi una nuova questione storica, e si compiace che questa sia stata formula nel Congresso di Macerata; propone che l'ordine del giorno Spadoni sia invertito e votato per scissione nel tttodo seguente:
I. H Congresso della Società Nazionale per la Storia del Risorgimento riunito in