Rassegna storica del Risorgimento
1814 ; VITTORIO EMANUELE I RE DI SARDEGNA ; COMELLI DE STUCKENF
anno
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1927
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pagina
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593
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ANNO XIV Ottobre-Diomhre 1927 FASO. IV
RASSEGNA STORICA DEL RISORGIMENTO
della Società nazionale per la Storia del Risorgimento italiano
ROMA VÌA MONTO TARrR ROMA
Carlo Comelli de Stuckenfeld
e il Irono de' Cesari offerto a Casa SaYOja nel 1S14
Dalle indagini del Livi e del D'Ancona e da quelle esaurienti del Mazziotti (i) è risultato in modo indubbio doversi al conte Giorgio Libri Bagnano l'edizione francese (fatta nel 1825 in Bruxelles pei tipi Tarlier) dell'opuscolo: La verità sui Cento Giorni, principalmente in rapporto alla rinascenza progettata dell'Impero Romano . Il Mazziotti ha anche cercato dimostrare con sufficienti argomenti che, giusta la dichiarazione del gen. De Laugier ne' propri Ricordi, a lui spetta la paternità dell' originale composizione dell' opuscolo su nozioni avute dal gen. Gourgaud, già aiutante di Napoleone (2). Circa poi l'attendi-
(r) U offerta del Irono d'Italia a Napoleone I esule a l'Klba in Rassegna-Storica del Risorgimento, anno VTI, fase. 1 (192O).
(2) Solo il Mazziotti ha poi, secondo nói, il torto dì contraddire alla dichiarazione dello stesso De Laugier che il Battelli lo stampò alla macchia traendone ricco profitto , e asserisce invece essera nulla di più probabile che per cura dello stesso conte Libri e del medesimo editore sia stata stampata parimenti a Bruxelles l'edizione italiana del 1829, precisamente come da essa risulta . Dalla differenza dei caratteri, dagli errori ;eon >eui .soft, riprodotte le parole francesi nel frontespizio e più ancora dal delicato contenuto dei brani soppressi nell'edizione italiana del 1S29 appare manifesta l'opera d'un editore toscano e la falsità delle indicazioni editoriali. Relativamente al conte Libri ci pare comunque opportuno il ricordare che in Francia egli acquistò da un canonico di casa Bonaparte un dossier di documenti e scritti giovanili di Napoleone e vi speculò rivendendoli agli amatori. Per negare al Laugier la paternità della composizione italiana dell'opuscolo in parola è stato asserito non esser del suo siile la tendenza a metter il verbo in ultimo, posponendolo all'attributo, al qualificativo, al complemento etc; Ma, come abbiamo potuto constatare