Rassegna storica del Risorgimento
1814 ; VITTORIO EMANUELE I RE DI SARDEGNA ; COMELLI DE STUCKENF
anno
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1927
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597
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tario fratello, egli era d loro dispregiativamente appellato Re cappuccino Impotente e iiìGitpace eli farsi difensore e vindice degli Italiani.
Ma chi era questo sedicente generale "conte Carlo Francesco Co-melli de Stùckenfeld ?
IJfiHélfert, interessandosi di lui, con giudizio sommario di storico austriaco, scrisse <? potersi caratterizzare in due parole come la figura più intera di raggiratore e di avventuriero (1). Detto friulano d'Aquileja nei documenti austriaci del 1814, e di Udine da un, processato per la congiura militare lombarda di quell'anno, le ricerche ostinate da noi fatte, mettendo a profitto la cortesia dei parroci del Friulano, e in special modo di mons. Carlo Stacul, parroco decano di Gradisca (2), son riuscite ad accertarlo nato nel paesello di Crauglio, presso Ajello, nel Friuli:, ili io febbraio 1774 (anziché nel 1778, come il Coraelli farebbe credere da una espressione usata nella nota opera: Histoire des conspi-raiions formées cantre Napolèon) da Antonia Sartori ed Antonio Co-melli de Stùckenfeld, di famiglia nobile di Gradisca, ammessa nel secolo XVIII nel Consiglio della contea di Gorizia e Gradisca (3). Secondo le
?) HÈLFERT, La caduta delta dominazione francese in Italia. Bologna, Zanichelli, 1894, p. J74.
(2) Egli anzitutto ci favorì l'indicazione preziosa dell'opera: Der Adel in den Matriken deje ?Gjafscbafi G5rz und Gradisca - Herausgegeben von Ludwig Schiviz von ScHivizhoffen in Górz, (Górz, 1904 - Selbstverlag des Verfassers -Drudi von Karl Gerolds Sohn in Wien), mercè i cui dati ci fu possibile, con paziente lavoro di ricostruzione genealogica, orientarci e appurare con probabilità la derivazione, il luogo e la precisa data di nascita del nostro Carlo Francesco. Avendo dopo ciò fatto nuovamente appello alla cortesia di mons. Stacul, egli, con faticosa inchiesta in Gradisca prèsso i pronipoti del ricercato, è venuto, in base all'albero genealogico della famiglia, a risultanze che ci han permesso di controllare l'esattezza delle nostre conclusioni. Di che rinnoviamo qui all'egregio Monsignore i nostri più vivi ringraziamenti.
(3) Il podestà di Gradisca, sig. R. Morisse, che pure gentilmente si è per noi interessato di ricerche sul nostro Co nielli, nel significarci che nessuno degli storici locali ne paria e che il soìo kpRiN (Piatine friulane. Trieste, G. Capita, 1.892, p. 132) riproduce due ritratti settecenteschi dei Comelli, insieme ad altri dei Vermatti e Coróna, con la scritta; Patrizi gradiscaci , ma senza in-