Rassegna storica del Risorgimento

1814 ; VITTORIO EMANUELE I RE DI SARDEGNA ; COMELLI DE STUCKENF
anno <1927>   pagina <598>
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Domenica Spadoni
asserzioni dello stessa, Eomelli nella opera ridetta, la sua famìglia era di s cavalieri romani e da parecchi Secoli militare da padre in figlio; ad essa, era stato accordato aggiungere al .càsatio l'appellativo di Siu~ ckenfeld per un (atto brillante d'un iefrato contro i Turchi nel fa­moso assedio di Vienna. Il genitore del nostro". cl,Tie lo perdette presto essendogli morto nemmeno einquantacinquenne il 15 gennaio 1790) era un ufficiale imperiale, secondo dati avuti dall'Helfert dal Ministero della Guerra austriaco: ufficiale della guardia nobile di Maria Teresa lo disse il figlio Carlo Francesco. La madre era ancor viva nel 1813 ed abi­tante nella casa Comelli in Gradisca insieme con la sorella di lui, ed egli in detto anno le raccomandava alla protezione di quel Podestà, Giuseppe de Finetti, perchè, a suo dire, uno scekerato parente l'era installato da padrone nella sua casa dilapidando i loro beni (1). Lo stesso Carlo si disse nepote d'un commendatore dell'ordine di Malta, Gr. Croce dell'ordine di S. Stanislao, cavaliere di S. Stefano (Sftjs primo Ciambellano e colonnello comandante la Guardia d'onore dell'ultimo re di Polonia. Questo zio atei non era. che il conte Domenico ingegnere militare ed ufficiale di stato maggiore austriaco, che, come vi alluse vagamente il nostro, in seguito all'uccisione in duello d'un suo avver­sario nel 1763, aveva dovuto abbandonare il servizio senza potervi più
dicarae il nome di battesimo, aggiunge: La, casa domenicale della famiglia Comelli de Stuchenfeld esiste ancora e feen consertata nella vìa che si chiame, già la Ruga Cattalanà, poi via del Duomo, oggi via Ant. Bergàmàs, '.ed è. tea le. più belle e caratteristiche della dSà ; Signore superstiti di quella famiglia, che i'àbttàtJO M conservano piti né.opere aie documenti antichi, tranne l'albero genealogico, miracolosamente . safàstì!; oltre la guerra. Da esso risulta che Carlo Francesco o non fu mai congiunto in matrimonio o, per lo meno, non ebbe certamente figli mascM-
(1) Nella nota opera H-fclovre Jks. :e:om0raMàm,iWmo I, p. 293) è inserita mia lettera del Comelli, diretta in data di Yarmouth 22-XII-1813 al suo e cugino Finetti, Podestà della città di G... del Regno d'Italia Mercè la squisita cor­tesia del Podestà di Gradisca abbiamo accertato che mr Giuseppe de Finetti era infatti nel iStg Podestà di quella città friulana. LI Comelli lo chiamava mg-ino. probantimente in riflesso dell'essere il Finenti nel 1797 divenuto marito di Cecilia Lucrezia Comelli.
(2) O di S. Gioacchino, come lìrmavàsi: nel 344 il conte Domenico ?: deciti MOKPUKGO ALESSANDRO, -Lettere inedite del caritè Domenico Comelli ciambellano del Re Stanislao Pomalom.tM ùìm * jkM idi'.ìPohma dal 1792 al 1793, in Ar* chea-grafo triestino N. voi. XV'L ftóc. gennaio-giugno '1S90', Trieste, pp. ap 358, la cui indicazione dobbiamo alla cortesia del prof. R. Soriga.