Rassegna storica del Risorgimento

1814 ; VITTORIO EMANUELE I RE DI SARDEGNA ; COMELLI DE STUCKENF
anno <1927>   pagina <599>
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Carlo Camelli de Slucken/dì. e i trono ify* CéSM'i *< 599
esser riammesso (at e: -av.e.v. fitóto nel 1768 pei* istabilirsi in Polonia alla corte ; jge Stanislao ,!Porólowslai a ìm affezionato e caro, e che infine nel 1793, per il pMpfÉÈ delle sorti polaecke, con gran dolore ayea dovuto tornare in patria ri ducendosi a privata,! a quanto pare in Gorizia, dove era ancor vivo nel' iBf: e 'meli jfCi'-sg ne parlava come di persona defunta, ideila nota pubblicazione ( nostro Comelli attribuì alle rivoluzioni polacche gravi disgrazie'sofferta dalla sua fa­miglia, e dello << zio commendatore egli fece menzione come di de­stinato ad aver parte nella congiura an ti napoleonica, ordita, a suo dire, in Italia dopo la pace d'Amiens e che fece capo. In Francia, al com­plotto di Ceracchi e Arena.
A quanto il nostro Comelli asserì nella pubblicazione più volte ci­tata, egli incominciò a professar l'arte della guerra fin dall'età di 15 anni nell'esercito dell'Imperatore d'Austria. Secondo i dati raccolti dal­l'Hélfert il primo giugno 1795 egli veniva nominato luogotenente nel 43 reggimento di quella i. r. fanteria. Subito dopo veniva decorato della medaglia d'oro, su proposta del general d'armata bar. De Vins per attacco vittoriosamente condotto, con molto valore, contro i fran­cesi per la presa del monte S. Giacomo, o Mont'Alto, il 25 di quello stesso mese (2). Registrato mancante nel 1796 dopo il combattimento di Peschiera e fatto prigioniere il 7 del successivo settembre alla bat­taglia di Primolano, il Comelli riusciva nello stesso mese: a fuggire e a recare ; Verona, travestÉó da contadino, ordini verbali al maresciallo Davidovich.: M; 1:9: al 22 novembre, con strapazzi fisici in cui smarrì la sua medaglia d'oro, egli riconosceva le posizioni nemiche davanti a Verona passando tra i soldati francesi e riuscendo ad insinuarsi fino a
(1) Il Comelli nella nota pubblicazione dice che il duello dello zio con un conte Hardeck era stato da Maria Teresa punito con la corda, ma che egli era stato fatto fuggire riparando a Dresda dove fu ricevuto a corte; con tutta liberalità.
(2) Nella Memoria indirizzata ali1imperatore d'Amirut da parte dèi capi dei malcontenti di Francia, d'Italia e del Tirolo (Tomo II, p* 23 e sgg. del­l''Histfiiye descotispiralìons forméei cpntre àfapoléoii a. e), il Comelli dice di sé stesso: '* lo1 spasserò egualmente sotto, silènzi I- Servigi qualche volta straordi­nari che ho Tèso a V. M. nei dièci anni che ho avuto l'onore di servir nella armata, ove ho; fatto il mio apprentissage nell'arte della guerra. Se io ho de­ciso degli affari di S. Giacomo, della Madonna della Eotonà, del passaggio dell'Adige a Volargna, della battaglia di Caldero, e se ho salvato l'armata d'Al-vinzy sotto Verona, ero allora al soldo [f:*"5 M.. non ho fatto che il mio dovere .