Rassegna storica del Risorgimento
1814 ; VITTORIO EMANUELE I RE DI SARDEGNA ; COMELLI DE STUCKENF
anno
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1927
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606
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Dommieo Spadoni
circondato il Castello, riuscendo tuttavia alla castellana, sua innamorati (o alla figlia delia, padrona del Castello, confg :egli poi scrisse)',; di 'salvarlo col mettere al! sicuro le .sue càrt >er il che egli non fu arrestato che per breve tempo.
Le notìzie ufficiali procuratesi dall' Hèlfert sul Cornell] g'rrestaho al i8 Nell'anno successivo, secondo l'Hèlfert dice d'aver rilevato da fonte non ufficiale, egli fece Ì'a;.Spia all'are. Giovanni e tentò più volte di sollevare, il paese contro i Francesi. Secondo l'asserto del Comelli nella nota pubblicazione, all'apertura della campagna del 1809 gli x-ciduchi, ot più esattamente l'are. Giovanni, si sarebbero a lui rivolti, di propria iniziativa, pel tramite d' unét :<fi* suoi parenti, impiegato nella diplomatica, facendogli pervenire dispàcci è istruzioni segrete per combinare un'operazione nel cuore della Francia e dell'Italia, mefttEÈ: essi, gli Arciduchi, avrebbero attaccato Napoleone di fronte; ma un corriere inviatogli, per essersi comportato vilmente perdendo tempo, da lui Comelli, che nel frattempo era diventato generale{( fu rinviato bruscamente e senza risposta. Egli spedì poscia agii Arciduchi due: corrieri ; però un di essi, essendo stato, a suo dire, tradito dall'Ambasciata austriaca a Ginevra e consegnato col suo dispaccio all'autorità francese, ne seguirono in Francia parecchi arresti fra cui il suo. L'istruttoria durò 17 mesi ed egli dovè soffrire circa due anni e mezzo di prigione, nella quale, a quanto pare, ebbe tra i compagni il gen. Mallet.
In conseguenza il Comelli, perdendo, a quanto pare, ogni posizióne sociale determinata, dovè essersi trovato nelle maggiori traversìe ed angustie morali ed economiche. Egli parla di 2:OO..Q. franchi di lettere di cambio, da lui emesse nel 1809 per le sue trame-agli ordini dell'are. Giovanni. Detti effetti, alla sua scarcerazione, toccavano la scadenza e dovè pagarli di sua borsa avendo chiesto invano il risarcimento all'Austria, che non volle riconoscere i servizi prestati all'Arciduca. Costui gli fece avere, per via di banchiere di Corte, 24 mila franchi. In questo periodo il Comelli costretto a subire, a quanto pare, anche
(r) Vedi: <f> de WÈemr, . tiéstMéhdm *fòM <p om mitèni lès deiiàt GomeUs à la Paù'MMiión du ptèsènt Ouvrage, premesso al t Tomo dell'i siùire des conspiratòón etc. Stando invece a una nota. ' un compagno d'armi del Comelli nel 97, il luogotenente Brutuier, in data 27 febbràio. 1815, che si conserva In ÀIEi di Polizia del Congresso di Vienna nell'Archivio dell'Interno austriaco, il Comelli sarebbe di venula colonnello n servizio della Francia e si sarebbe ritirato, pep causa di feritff;rt>ttenndo una bella pensione.