Rassegna storica del Risorgimento

1814 ; VITTORIO EMANUELE I RE DI SARDEGNA ; COMELLI DE STUCKENF
anno <1927>   pagina <615>
immagine non disponibile

Wmtfo Cornetti de ìftetyffiM e trono de* Cesari eea. èjgg
in corrispondenza eoa fai mm di Vienna (j). A quanto pare per le necessità crescenti della guerra,, èra ancli'egli to-fccitii' n attività di ser­vigio militare e avea ricevuto ordine di irégafósi gl'Armata di Spagna rilevarvi un general italiano che doveva, passare all'Armata del Vicefl; (Italia. D'altra parte tutti i militari non appartenenti alla guar­nigione ricevettero l'ordine d'uscii? dalla capitale e dal dipartimento della Senrta> Nel Regno d'Italia il Comelli, a suo dire, non poteva più presentarsi perchè" proscritto ; in Austria non gli era prudente aiMae temendo d'esser gettato in fondo a qualche castello. Egli per­tanto, nel settembre del rSs piuttosto che méttersi in viaggio per il Quartier generale degli Alleati, a Francfort, si diresse verso l'Inghil­terra per MeauS, Soissons, Laon, continuando per Avèsnes e Meaubeuge. Da Mons andò diritto a Bruges per approssimarsi al mare. A Ostenda, a Blankemberg, a Breskens< fece vani tentativi d'imbarcarsi, con peri­colo della vita, per passare nella Gran Brettagna. Frattanto però gli I giunse li? inaspettata nuova che l'Austria s'era dichiarata contro la Francia. Il Comelli ne mmase sì profondamente turbato che fu sul punto di tornar senz'altro indietro. Persuaso da coloro, ch'erano allora presso di lui, a scrivere a Parigi, fece conoscere colà la sua opinione che l'Austria non fosse di buona fede nel suo nuovo atteggiamento e che da una parte non consentirebbe a rovesciare il Tiranno detroniz­zando Maria Luigia, e dall'altra essa preferirebbe sempre impadronirsi dell'Italia a suo profitto, o vederla di nuovo divisa, per dominarvi, piuttostochVè; riunita in un sol corpo e capace di difendersi tanto dalla Germania che dalla Francia. Manifestò infine i propri timori delle ven­dette austriache contro di lui coneludendo pertanto con la preghiera di lasciarlo? retrocedere per attendere in mezzo ai suoi amici gli eventi. Intanto i ìComv eparatosi dai compagni} eoi solo suo segreta­rio (che pare fosse un ufficiale della Giovane Guardia) si recò a Bruxelles. Gola era l'ex maire march. Paolo Arconati Visconti, al dir del Comelli, uno dei suoi amici :e a conoscenza del gran segreto. Questi lo soccorse e Jo tenne nascosto per tre settimane nel castel'lb di Gaesbeck in at­tesa della risposta da Parigi (2). Gii amici eolàV imbarazzati dalla
(1) Nel medesimo tempo, a detta del Comelli, un'altra deputazione, ove era egualmente uu generale, parti subito dall' Italia e, passando per la Sardegna, si: recò in Inghilterra.
(2) Detto M.se, fratello del M.se Arconati Visconti di Milano, si era sta­bilito da lunghissimo tempo nel Brabànte in seguito all'eredità del Castello in territorio' dì Gaesbeck, proveniente dalla madre. Aveva in Lombardia un nipote,