Rassegna storica del Risorgimento

1814 ; VITTORIO EMANUELE I RE DI SARDEGNA ; COMELLI DE STUCKENF
anno <1927>   pagina <616>
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6i6 Domenico Spadoni
irresoluzione del JGamelli, aveano, a suo diire, mandato: persone sino. a .,.,, e a X,.,*,* in Italia . Finalmente gli fecero pervenire le nuove istruzioni a firma: C. Presidente temporaneo, S. Membro per M',..: Du M. membro per interim . In esse lo jji scongiurava di 'portare a capo la sua missione affidandosi all'Inghilterra e, se dall'autorità inglese fosse trovato opportuno, limitarsi a comunicare i voti della Francia e dell'Italia all'Imperatore di Russia e ai suoi alleati nel continente, fa­cendo conoscere all'Austria in maniera non equivoca la convenienza, per la pace d'Europa, che l'Italia fosse per sempre perduta per essa, mentre gli Italiani non amavano più ricominciare a soffrire quel che da quattro lustri aveano soffèrto per la sua debolezza. Poiché la sua Casa era stata ognora incapace di difenderli contro la Francia, essi! ve*! devansi obbligati a rinunziare per sempre alla sua protezione. Quanto poi all'Inghilterra gli venivano significate le istruzioni che, se il Prin­cipe Reggente non voleva essere il primo a proclamar l'indipendenza d'Italia, il Comelli avrebbe potuto cominciar col pubblicare il voto de' suoi abitanti apportando al grande Manifesto, già preparato, alcune modificazioni, dopo di che sarebbe libero al Gabinetto di S. Giacomo come a ogni altro di riconoscere il nuovo Governo di Roma. Il Mani­festo doveva essere pubblicato .i latino, con l'intestazione In nome del Popolo Romano e di tutti i componènti l'Italia , e con la firma del Conte Carlo Francesco Comelli dì Stuckenfeld, Consoie Generale.
Essendosi il Comelli lasciato vedere in Bruxelles, era stato segna­lato e ricercato colà dalle autorità francesi e non potè imbarcarsi per traversare il passo di Calais:, ma dovè per Gand tornare a Bruges. Di là giunse ad Amsterdam e finalmèijl riusei passarsi "la" linea del­l'armata francese raggiungendo ad Hameìn >H oltolle 3 13 gli In­glesi, al cui comandante, conte Walmoden, egli si1 annunziò incaricato d'una missione agli Alleati, -e principalmente al Principe Reggente in­glese, da parte di più generali e altre persone di distinzione, facenti parte d'una cospirazione in Francia è in Italia per defezionare queste contrade dal Tiranno. 11 detto Generale lo fece scortare, insieme al suo segretario, dal magg. Stephenson iu Inghilterra con sosta all'isola He-ligoland, indirizzandolo a Lord Castlereagh in Londra. Alla sua Can-
a lui particolarmente caro per esser l'unico sostegno dell'illustre sua famiglia. A pag. 89 del Tomo I, dell'Hisioire des conspiralìons etc. a. e, l'editore, di­cendo essere il summentovato M.se il medesimo che nell'anno preeedenite: (to8ji;-3J)"i aveva fatto al sig. Chateaubriand urta risposta virulentissima; ritiene Opportuno d'inserirla nell'opera, per aver qualche rapporto coi sentimenti dei Congiurati.