Rassegna storica del Risorgimento
1814 ; VITTORIO EMANUELE I RE DI SARDEGNA ; COMELLI DE STUCKENF
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1927
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ceUeria il Comelli potè presentarsi solo il 2 dicembre. Il 25, giorno augurale per esser quello rtataltzfOi. egli fece, al suo dire, la formale consegna al Gabinetto di S. Giacomo dei gelosi documenti che nel viaggio aveva recati per lo più in cifra e chiusi in un sacchetto di tela incerata avanti al suo cavallo, provvedendo poi alla decifrazione e copiatura nella dimora ad Haineto;. Erano in tutto ben 15 pièces, ma la principale era il piano doperazione per la campagna del TS14, che nella lettera accompagnatoria al Principe Reggente era definito dal Comelli, modestamente, Ai piano più grande, il più ardito, il più sublime che sia stato forse mai concepito dallo spirito ternano , di fronte a cui tutte le altre non doveano esser considerate che come accessori non essendo redatte che allo scopo; di far conoscere l'origine della sua ereazione, ma che tuttavia formavano un insieme completo e integrantesi nelle sue parti. 11 Comelli era incaricato di dichiarare che gl'Italiani attendevano :éalla benevolenza dell'Inghilterra che volesse intervenire presso le altre Potenze' per far loro sentire gli inconvenienti e I pericoli cà risulterebbero se si volesse rimetter l'Italia in statu quo ante bellum e si mostrassero più avide dei Francesi .'s!ÉèsLi ' 'che, agendo a favor dell'Italia, l'Inghilterra si sarebbe' acquistata in essa un'amica fedele che non si'sarebbe mai separata dai suoi interessi e dalla sua sorte mettendo sempre a staà imposizione la sua annata, la sua flotta e i suoi porti 'jfjr
(1) lì Comelli, in una lettera diretta da Celle il 3 novembre 1813 al Conte di Kie-lmansegge, .colonnello comandante uh Reggimento di Cacciatori Banno-veresi al servMo di S. M. Brittaimiciti inserita ineli Tomo /gBgr- 143 dell' HistoirM Sès- conspiratùms contee WnpoUm m< a* Ci, Scriveva ini I?.SÌ?B Apprendo GÌ;ie> . HO... iR.. il Duca di Cumberland deve passare per recarsi nell* Hannover. Vi fjrep di fargli conoscere che l'Italia domanda ad alte grida un Principe d'Inghilterra sull'antico u-ono .dei Cesari. IgatìfO ijual noi potremmo aver la fortuna- di possedere il so; solamente che gì' Italiani, miei CQjatrioti, sono determinati a sostenere i toro'vwoi.f'j, aj èr.ezzfirdi tutto il loro sangue, contro chiunque intraprendesse a contrariarlfj , cosi: come i Francesi a rovesciare il Tiranno, malgrado tulfe; ciò che l'Austria potesse fare per sostenere sua figlia sul trono .
Nel patrioti indipendentisti Italiani ebbe nel 18(3-14 molto seguito la corrente anglofila, anche' per ieifetto? delle mene antinapoleoniche di lord Bentuiek dalla Sicilia. Vedi SPAOONI D., (M SfyiiMdeìl<i (0Ì .ut Ttèmea sfo*im del R-isarg-imenio-, anno 1924. L'idea di offrirò la Corona: del Regno d'Italia, indipendente e costituzionale, ad uno dei principi, figli del Re d'Inghilterra, manifestata dal Comelli, era realmente caldeggiala,, oltreché dalla Gùelfia, da