Rassegna storica del Risorgimento

1814 ; VITTORIO EMANUELE I RE DI SARDEGNA ; COMELLI DE STUCKENF
anno <1927>   pagina <619>
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Essendo lord Castlereagh in sul partire, il Comelli, invece che da lui, al quale egli erasi diretto, fa ricetto, quanto pare, dal S. Segre­tario di Statò lord Hamilton* Purtroppo eravi già stata la vittoria di Lipsia ! Non gli fu infatti dissimulato fin dal principio che, se egli si fosse presentato prima del luglio, le sue proposte avrebbero avuto altra accoglienza, mentre nel luglio erano sopravvenuti ìiunpegiìi iJ Tut­tavia gii fu promessa la presentazione- del suo Piano al Gabinetto, ina gli fu prescritto nel frattempo di tenersi celato In Londra, e di non *e-der chicchessia e specialmente nessun ambasciatore straniero, Nelle stèsse anticamere del Ministèro egli, come era convenuto, non dovea ànnun-iÈgrsi che sotto il nome di Gallo-Italico .
Possono immaginarsi le smanie del Comelli, di questo preconiz­zato << Duce delle armi italiane e Consoie generale dell'impero romano , mentre durava e si prolungava stranamente l'attesa in cosiffatto suo stato! Egli si vedeva in una condizione di vero e proprio confino, guar­dato a vista dalle sospettose autorità inglesi e senza poter praticare nemmeno con alcuno de* suoi compatrioti esistenti in Londra. Non tenne però rigorosamente la consegna e ne' forzati ozi dava sfogo alle sue tendenze grafomani.
Così egli trovò modo d'abboccarsi con il rappresentante di Luigi XVIII, che forse, informato dal Ministero di Si.. Giacomo, credè oppor-fx0p chiarirsi dell'intrigo rivoluzionario, prendendo copia od estratto di qualche docutietitò depositato dal Comelli. di che, venuto egli a cono­scenza, si dolse col Ministero degli Esteri britannico! per essere stato qualche modo compromésso col principe francese; ma esso, di rimando, lo rimproverò d'aver contravvenuto alle prescrizioni parlando col di­plomatico del Capete II Comelli s'abboccò anche con l'ambasciatore dello Czar -no potendo presentare anche a questo il preparato indirizzo.
Ma uno dei diplomatici, eon cui egli era presto e volentieri ve­nuto in contatto, fi il coatte San Martino d'Agliè, rappresentante in Londra del Re di Sardegna, <e avendo avuto qualche volta occasione di vederlo al Ministero . li gentiluomo piemontese, al dir del Comelli, appreso da lui che il Re, suo .signore, éfea. per i congiurati suoi amici uno dei tre Principi candidati per regnare su tutta l'Italia, si Rostro ardentemente desideroso di avere qualche informazione da dargli per prevenirlo particolarmente di ciò di cui si trattava prima che ne udisse parlare da Ministri stranieri . Il Comelli pertanto, verso la metà del gennaio 1814, andò a trovarlo- nella sua abitazione per consegnargli un Indirizzo: per Vittorio Emanuele I, scritto da lui e ee doveva essere accompagnato al diplomatico da una lunga lettera polemica agro-dolce,