Rassegna storica del Risorgimento
1814 ; VITTORIO EMANUELE I RE DI SARDEGNA ; COMELLI DE STUCKENF
anno
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1927
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621
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(Storio Cornetti àt Mffi0 4 il irono de* Cesari eoe. 621
nano e bigotto, il principe regnante odiava ;è fuggiva con sacro orrore ogni idea o metodo che avesse del àvokvémimd e fosse men che rispettoso dei cosidetti diritti legìttimi dei principi, e in ispecial modo della Chiesa, e mirava a resuscitare e a conservare, con rigore m imperturbabilmente, nel proprio Stato:*, le antiche norme governative come se nel frattempo il mondo fosse rimasto -fermo, e addormentato, provocando il malcontento degli Italiani, le ossewaajiosrii itf rimproveri de' Ministri Inglesi e dello stesso Czar e i moliti accorati del proprio ambasciatore De Maistre, che primo, acutamente, poneva innanzi a Casa Savoja il dilemma: o farsi capo.- degli Italiani.), requiem aetemam.
Il diplomatico sardo in Londra, pur mantenendosi sostanzialmente nelle lìnee delle ambizioni miopi del suo Sovrano, tuttavia, zelante degli interessi oUnastictwbetfévsj in verità, d'interpretarle in modo più aperto e spregiudicato per lalloro realizzatone, d'accordo in ciò col collega di Pietroburgo, e non mancava pertanto di tenersi accortamente in relazione ÉM influenti patrioti italiani colà rifugiati o di passaggio, cercando convertirli, come aveva già tentato nel gennaio 18 col Comelli e s'adoperò nel luglio eoi conte: Coniaionieri (1), alle viste della sua Gtpifce* fesu; questi Italiani gli era preziosa l'amicizia del lombardo Augusto Bozzi Granville, ehe, da tèmpo ai servizi d* Inghilterra, godeva l'intimità di lord Hamilton e allora era alle dipendenze di costui nel dicastero degli Affari esteri. II Bozzi, nel periodico L'Italico, ehe, ai fini antinapoleonici inglesi, aveva incominciato a veder la luce in Londra sulla fine del 1812, avea propugnato idee nazionali unitarie (2). Però, nel momento critico, conciliando queste idee eon le viste officiose, nonché dell'Ambasciatore sardo, s'era fatto caldeggiatore d" un progetto più circoscritto: della formazione cioè-, sulle rovine del dominio napoleonico, d'un grande stato di io milioni nel settentrione d'Italia, embrione in sua mente dell'unità nazionale avvenire. All'uopo egli aveva nell'aprile 1814 consegnato ?ai torchi SM. Indirizzo allo Czar Alessandro di Russia, scongiurandolo a non permettere lo spezzamento, del Regno d'Italia, hffita; a darlo, ingrandito della Liguria e del Piemonte, al' Re di Sardegna. Di questo Indirizzo che;, stampato in ingièsej in francese, ed anche in italiano, sotto la indicazione di Novara, veniva da Vienna attribuito
(t) Lettera del conte d'Agile a Vittorio Emanuele: Londra, io luglio 1814, citata da ISf. BIANCHI a pag. 48, del Voi. I della Storia documentata della Di-plomàlkfa europea in flàiéayv Kfc
(2) SORIGA ,, Augusto Bop ranville e la rivista l" Uttim ?Éij 14:) In Bollettino della Società pavese di siormalria - ,