Rassegna storica del Risorgimento

1814 ; VITTORIO EMANUELE I RE DI SARDEGNA ; COMELLI DE STUCKENF
anno <1927>   pagina <624>
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Domenico Spadoni
isola e di levargli fin V ultimo pezzo di terra <gK non rinunziava alla Sardegna per esser piazzato al di là delle Alpi, non abbia lusingato questo principino. Poiché non g jnfesi più parlare e il suo agente parve alarmi inatta la forza del termine. D'altronde, gli affari preserool una piega 'ifntaggiosa per tutti questi piccoli principi fainèanU (che si sono sempre mostrati tanto incapaci di difendere il loro paese al­lorché lo tenevano, che di concepir l'idea di rientrarvi :coo l'armi alla mano dopo averlottpèrduto) ch'io ebbi! il dolore di veder passare. 1 potere dell'Ambascìatoi-fi: sardo questi medesimi Italiani (i Piemontesi), già prigionieri di guerra.;ch,e /dovevano! .servirmi di nucleo per la for­mazione d'un'armata, con cui sperava pteggere le operazioni dei con­giurati (i). Certo il d'Agliè, a prescinder dal resto, aveva compresa la pochissima fondatezza e serietà dei piani, faciloni quanto rivoluzio­nariamente fantastici, del millantatore friulano, e aveva preferito accon­tarsi, su basi più modeste e realistiche, col Bozzi Granville. Crediamo, tuttavia ch'egli non mancò d* inviare, con un'opportuno rapporto, la Lettera documentata del Comelli al re Vittorio Emanuele I. A siffatte pièces, viste nell'Archivio di Corte, probabilmente alludeva Nieomede Bian­chi allorché nel Voi. I della Storta della diplomazia europea in Italia, paas landò dell'episodio italo-napoleoni co dell'Elba, al quale egli die feà, accen­nava in nota (n. 55, pag. 64) di aver avuto sotto mano documenti assai curiosi, rispetto a tali pratiche , ripromettendosi di più tardi pubblicarli. Il Comelli frattanto non aveva trascurato alcun espediente da lui reputato opportuno a piegare il Governo inglese agli intenti dei Con­giurati, compreso l'uso, almeno sulla carta, del metallo dominatore eterno de' cuori umani, in una lettera a un impiegato del Ministero degli Esteri facendo balenare per il Ministro e per gli altri incaricati della faccenda nientemeno che ;J?O milioni di franchi da pagarsi poi da Parigi è Roma, con preghiera di non-i prender la promessa in mala parte , e all'innominato funzionario, quale souvenir per la sua famiglia, una collezione di quadri e altre rarità del... Museo di Parigi ! Il tempo però trascorreva, gli andirivieni al Ministero si moltiplicavano, ma il Comelli, a cui il termine per l'audace' sua missione sarebbe dovuto sca­dere còl 1. gennaio, non riusciva a venirne a capò. Le pièces, da lui depositate, erano in verità alquanto.: farraginose: per facilitarne il rap­porto che dovea farsene 'fa pieno Consiglio di Gabineto glie ne fu chiesto un resumé e la conclusione, al elle il nostro patriòta-venturiero
(1) m Discorso preliminare dei due Consigli riuniti* nell'Histoire des conspiratìons cantre NapoUon. eie, a, e*. Tomo l.