Rassegna storica del Risorgimento
1814 ; VITTORIO EMANUELE I RE DI SARDEGNA ; COMELLI DE STUCKENF
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1927
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sioni minacciose]. addirittura apocalittiche per l'avvenire, e concludeva: Desidero che questa nota ifitiJÉBga insieme: con le altre e che le si jjjjgg risposta e che si accusi ficteMita dei documenti etc. *'<{js fi s marzo il ComelH torna a scrivere a lord Liverpool chiedendo ancora d'essere assunto in servizio dell'Inghilterra fino a che non avesse il comodo d'abboccarsi con lo czar Alessandro implorando si venisse in suo soccorso avendo sofferto il furto del portafoglio contenente una ragguardevole somma in lettere di eredito e biglietti di banca !
Il Governo inglese tenne il Comellì, a suo dire, quasi prigioniero fino a che il governo dispotico del Bonaparte non fu rovesciato e i servigi suoi e de' suoi amici erano divenuti inutili. Il (Tornelli passò allora ad importunare perchè gli g -rilasciasse almeno un documento delle pratiche da lui fatte e una ricevuta significativa delle pìèees, da lui depositate al Gabinetto di S. Giacomo, per propria giustificazione presso i suoi amici- committenti. Ma al Ministero si nicchiava addu-cendo, alle sue insistenze, che la risposta era sempre alla firma. Finalmente, in data 22 aprile, a guerra finita, il Comellì fu accontentato, non certo, peraltro, nella forma da lui voluta. Il S- Segretario di Stato William Hamilton gli significava, con diplomatica compitezza di forma, ma con inequivocabile precisione di pensiero, ch'egli avev/ài avuto l'onore di ricevere al Bureau degli Affari Esteri, la comunicazione che il gen. conte Comellì aveva voluto fare per il suo canale al Governo di S. A. iR, il Principe Reggente relativamente alle viste di parecchi suoi amici in Francia, sui mezzi i più sicuri dt rovesciar il governo dispotico che sino a quei giorni aveva esistito in quel paese;, flge non aveva mancato di profittare delle prime occasioni per sottometterle al governo ripetendo sempre al Comellì ch'egli non vedeva la probabilità che, qualunque potessero essere le circostanza le proposte, chesse contenevano, sarebbero gradite. Ora, signor Generale, ho ricevuto gli ordini diretti di avvertirvi ufficialmente che le dette proposte sono state ricevute, prese in considerazione e rifiutate* ed io non credo necessario di annoiarvi più a lungo sopra ciò; Spio 'àfjjj assicuro che mi presterò per rendervi la piena e intera giustizia che vi è dovuta per lo zelo, l'assiduità e i talenti che Voi avete dimostrati in tutte le vostre pratiche e dopo il vòstro soggiorno qui per secondare il meglio possibile la causa dei vostri amici e committettl,> Siffatto documento che, malgrado tutto, voleva forse essere un pietoso titolo di raccomandazione presso il Governo restaurato di Francia, e fu infatti inserito poi nell1 Histoire des compira-
(1) MsifotisptmB a, Ti'Qnio ili, pagi ag;