Rassegna storica del Risorgimento
1814 ; VITTORIO EMANUELE I RE DI SARDEGNA ; COMELLI DE STUCKENF
anno
<
1927
>
pagina
<
628
>
62S
Domenico Spadoni
lians contre Napoléon (Tomo IH, pag. 278) con V autenticazione, ili data 17 settembre 1814, dell'ambasciatore francese Conte di Chàtres, èra tuttavia la pietra tombale sui megalomani castelli strategici -tt sulle presuntuose speranze del povero Conielli. La delusione non poteva esser più profonda: egli clic, in procinto d*attraversar le linee francesi, àr-retto per l'Inghilterra, aveva altezzosamente affermato di recarsi dove erano uomini , dovrà poi annotare! mi sono ingannato poiché non sono che mercanti! . Forse inviando l'anzidetta attestazione dell'Hamilton scrisse agli amici in questi termini sconsolati : La battaglia dì Lipsia m'ha spezzato le gambe, la presa di Parigi m'ha rotto le braccia, e non mi resta più che la testa... Ho fatto fare il mio ritratto a Londra dal celebre Pelegrini e conto inviarlo a qualcuno di voi perchè si conservi la memoria dello sfortunato Console-Generale, tante volte nominato e giammai istallato, e se voi vedrete questa effigie, eli' è in piedi, vi accorgerete facilmente che ha l'aria di far questo lamento. Poiché questa idea, è incessantemente presente al mio spirito allorché sogno e mi veggo sempre sulla rotta di Bout de Monde (borgata fra Dieppe e Havre) a Parigi alla testa di molte legioni; ma quando mi sveglio m'accorgo, ahimè, troppo presto, che non son che ficcato in un letto, il quale mi pare più triste che se vedessi il mio cataletto (1).
(1) In difetto del ritratto del Comelli notiamo qui le sue caratteristi che, accennate da lui stesso nel Discorso preliminare dei due Consigli riuniti, inserito nel Tomo I della nota opera. Dicendovisi che l'Officiale Generale scelto' per la missione agli Alleati non aveva le qualità correnti d' un buon diplomatico, cioè sveltezza, doppiezza etc, si aggiunge ch'egli era stato osi descrittoci'? La sua corporatura è alta: ha occhi neri e colorito molto bianco; la sua fisonomia rivela candore: il suo contegno non l'ha ancora affatto smentito . Egli era stato scelto, vi si prosegue a dire dall'autore, ch'era il Comelli stesso, per la sua dirittura è la incorruttibilità della sua anima, per l'attaccamento' alla sua patria e perchè tutto l'oro della terra e nessuna potenza celeste e terrestre influirebbero su di lui se esse rifiutassero l'indipendenza della sua patria, già solennemente proclamata con quella di tutte le nazioni . In fine della detta prefazione si accenna a certi giudizi di amici e avversari, relativi alla sua violenza di carattere, alla sua turbolenza pericolosa scalatore del cielo, IBI un istante Tita e/m altro Nerone etc. . Dopo tutte queste qualifiche il pubblico sarà però sorpreso di non vedere; percorrendo I tre volumi, che un semplice gentiluomo, un ufficiale generale senza forza armata un particolare che si esprime in iscritto e a voce verso i sovrani e primi ministri e grandi dignitari come il più potente dei principi . Crediamo opportuno non passar infine sotto silenzio che il Comelli si rivela scettico circa l'immortalità dell'anima, per cui egli ricorda l'ultimo detto di Ciro morènte, ma ammette come indubbia l'esistenza d'un Ente supremo e parla altezzosamente det peti e del iPapa:, pur rispettando l'ijj* lluenza morale della religione.