Rassegna storica del Risorgimento

1814 ; VITTORIO EMANUELE I RE DI SARDEGNA ; COMELLI DE STUCKENF
anno <1927>   pagina <630>
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6Q Domenico Spadoni
età al visconte (Sasfeeaghì: Ministra pÉMipIè 'Segretario di Stato del Gabinetto di.5, MKeomj, dopo1le site quériniojiie si chiude dicen? dot Io non ho voluto lasciar TJ'fmj;Mil!i-à- -senza sfei* : Y. E. una marca della mia alta considerazione pXusfc dan-dòlei ifconoscenza di quanto è passato fifa j suo Ministìefo :S me Ìipcnté la Sua assenza diplomatica . Pi ritorno a Parigi lo spione francese si presentò il 15 luglio al Commissario imperiale austriacSjVitionise Luigi Bombelles, per isvelargu" le confidenze avute dal Comelli sul progetto di rivoluzione italiana ag­giungendo éhe doveva anche venir assassinato1 l'Imperatorie' Francestèi essendo del complotto due generali del suo; seguito. Fino a quel mo­mento, al dir del Saiafé Agnan, né Napoleone,; nt il Principe Eugenio sapevan nulla dell' impresa. La Russia era favorevole per attraversar con ciò i progetti austriaci sulla penisola e il Comelli si lusingava che essa coglierebbe l'occasione per i suoi progetti sulla Polonia. Il Comelli contava molto su 11 'assistenza della più gran parte del­l'Annata napoletana; di qualche famiglia di Milano e di Roma, di più generali dell'ex armata d'Italia e M qualche capo partito del Tirolo italiano. Il Saint Agnan, a prova delle sue rilevazioni, presentava tre documenti all'uopo prepara, e igeyuti, a suo dire, dal Comelli: un proclama che nell'ottobre sarebbe dovuto apparire in francese e in ita­liano, alcune istruzioni, e uno schema di regolamento provvisorio, ara 1 5 articoli per 1 'organizzazione idei governo dell'Impero romàno (lì). Dava inoltre la sigla della firma comelliana, descriveva il sigillo dei capi congiurati un Orazio Coclite in difesa del ponte) è 'i loro segni con­venzionali (una croce ad una, a due e a tre traverse per significare rispettivamente che si doveva continuare a lavorare, che il momento s'approssimava e che doveasi menare il colpo). Al gen. Comelli doveva scriversi sotto altro enveloppe all'indirizzo del Sig. Bertoldi a Delme-nhorsL In uno degli ultimi biglietti il Comelli aveva chiesto al Saint Agnan d'inviargli senza indugio nózie; del iéuca di Riario (nome che sarà poi fatto da un confidente austriaco in Napoli fra i clubisli di casto Gravina),' :e. ka ''certo Confino, turco d'origine, allora a Parigi j(che un giorno sarà arrestato dai Governo del Lombardo-veneto come persona sospetta). Siffatte rivelazioni non mancarono di produrre al­larme nel Diplomatico austriaco che il di appresso si affrettò a man­darne rapporti al Mettermeli !f*Jper mezzo di suo fratello. Vero è che
(1) VéfliJ WEIL /*- Wtwtii-*Wf de Naples, ai,e*;-bmo II, p. 241:, n. 2.
(2) JCELFERT, 0M àtii, p. 235. Per lo'pseudonimo ili Bertoldi taluno è stato, portato a confondere il Comelli col Bartholdi, diplomatico prussiano.: