Rassegna storica del Risorgimento
1814 ; VITTORIO EMANUELE I RE DI SARDEGNA ; COMELLI DE STUCKENF
anno
<
1927
>
pagina
<
632
>
6'32 Domenica Spattaw;
Bgllegardcj rispondendo il 22 ottobre al Metternich, gli significava di non àwére scoperto nulla che avesse icondotto a credere alla esistenza della congiura, oggetto delle rivelazioni del Saint Agnati nonostante avesse impiegata la più esatta sorveglianza per verificar gli indizi da lui dati, il Bombelles, dietro le istruzioni avute dal Metternich, profittò delle? (buone disposizioni del Saint Agnan, die rgfr si era presentato per dirgli ch'era venuto il momento per far abortire l'odiosa, fcrairaa, e il 2 novembre lo inviò senz'altro à pflano, dova però il segùgio francese, se riuscì a procurar documenti d'altra congiura lombarda, non indicò nuove tracce del temuto Cornelli. Solo ad un segreto agente, da cui il Bellegarde, nel viaggiò di ritorno a Parigi aveva fatto destramente seguire il Saint Agnati, questi, asserì che. il piano di cospirazione era vasto e la :sua corrispondenza estesa -.e-, .he il Comelli, suo amico intimo, era a capo del partito in Romagna il Bozzi lavorava nello stesso setiSp a Londra, A quanto pare, su questi vaghi dati il Governatore di Milano il ro dicembre credeva opportuno -informare il Leb-zeltern, inviato straordinario e ministro plenipotenziario presso Sua Santità in Roma, che certo sig. (Tornelli doveva recarsi in Italia per fomentarvi un movimento rivoluzionario avente per iscopo di proclamar l'indipendenza italiana. Era fuor di dubbio che molti Italiani erano nel complotto e che la società dei Carbonari avea lo stesso; tScopo. Poiché si era affermato che il Comelli era a Roma, lo interessava a farlo sorvegliare da vicino (anche sotto il nome di Strukenfeld) perchè l'affare interessava la tranquillità di tutta l'Italia ed era necessario di sventar gli intrighi d'un uomo tanto pericoloso. Frattanto all'Hager, che, in un dispaccio del 6 dicembre era tornato a chieder notizie del Comelli, di cui diceva essere stata intercettata una lettera al re di Prussia, il Bellegarde nei .suol rapporti del 14. e 31 dicembre rispondeva che, se fosse riuscito a scoprir qualcosa sul conto di lui, non avrebbe mancato di riferirglielo, ma che finora non aveva potuto verificare -se. egli fosse in Italia: si diceva fosse in Roma, ma non lo si sapeva positivamente e attendeva su, ciò un riscontro di colà dal Lebzeltern. D'altra parte, se il Comelli avesse avuto Corrispondenti in Milano, sarebbe stato- diffìcile non iscoprirlo nell'occasione del processo iniziato con gli arrestati. Invece in esso non era stato paranco nominato (t). In verità, nel processo perla Congiura lombarda il nome idei Còinelli venne fatto, ma come di persona citata dal Saint Agnati nei noti convegni cospiratorii in casa Rasori, quale promotrice in Inghilterra dell'impresa rivoluzionaria
(?) Càmm:. Ptmip. /.<?/ iim.;a WMs nn. tà, l RSV. Ìp Milano).