Rassegna storica del Risorgimento
1814 ; VITTORIO EMANUELE I RE DI SARDEGNA ; COMELLI DE STUCKENF
anno
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1927
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pagina
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634
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quantunque cenere, poii-ano Iona .eterna otnbraì Jitof, dì (k>nrea cui essi sentono; in iMfà' 1* loro ijjferioritàj noi, infine a cui essi non j-assoinfc gjiano cheèr il colore. Io jado eeifeSi? ripOSO: jKa i barbari che ntìrt ne hanno che il nome mentre voi Itóstt jfjfj, ijnezzO ai coloro che io sono in realtà. Ma non disperiamo punto; noi ci rivedremo un giorno. Esiliandomi da me stesso, posso dire d'aver avuto il talento, nnico >dl guastarmi con tutta l'Europa senza.. w male a persona e- anche cercando di far bene a tutti, Ma mi assiste.laHostea anmjcizia è >vj potete contai- sulla mia sta- all'ultimo sospiro e ben meglio che su questa santa causa che mi strazia furiosamente le orecchie dopo che, in luogo della nostra indipendenza, le tante volte promessa, essa j ha applicato, a nome della Santissima Trinità, catene ai piedi, alle maiaai e'al core. Viva dunque la santissima Trinità! Viva la santa eausa e viva V indipendenza delle nazioni? Ma non bocca profana come la mia. .dice ciò ed ssa.ig*Ma piuttosto: io piango ia patria nei ferri, perisca l'ipocrisia e *va il Biiàvo che riuscirà un giorno a soffocarla >>. Tale è stato, signor M.se, l'ultimo sentimento che il conte G nostro amico comune, ci ha comunicato; noi non cì: awiseremnio di renderlo pubblico, senza la determinazione ch'egli te preso d'espatriare in attesa di tempi migliori .
Stando dunque ai documenti della Hisioìre des compirakwns colere NapolètìjìjLi il Comelli partito dall'Inghilterra e toccato appena, o nem-men toccato il suolo d'Italia, nel suo avvilimento si propose emigrare dall'Europa, forse per l'Africa ?; per l'Oriente. Non sappiamo però se egli eseguì il suo divisamente e ; il documentai 'testé citato vada preso sul serio, o se altro non fosse che un espediente per far perder le tracce sue traendo in inganno la polizia mentre egli si occupava delle sue trame rivoluzionarie. Certo è che in questo tempo egli provvide, .0. fece] provvedere, alla stampa in Londra dell'opera a cui noi ci siamo taMèj volte riferiti, e che, secondo si legge nel frontespizio e internamente, appare deliberata dal Consiglio dei Congiurati di Francia e d'Italia In questa opera, che parrebbe -doversi mettere nel novero delle tante pubblicazioni storicò=fautastiche, nséitè in occasione della catastrofe napoleonica a soddisfare la morbosa curiosità del pubblico europeo, stupito dagli avvenimenti, son dati alla luce i documenti relativi alla famosa missione comelliana in Londra, inserendo nel 2 tomo quelli da lui depositati al Gabinetto di S. Giacomo nel 1813,6 nei tomi i e 30 quelli immediatamente anteriori .0 posteriori all'esecuzione di detto deposito. In principio del ? tomo è pubblicato un Discorso preliminare dei due flòmig'ti rimiti, Opera del Comelli, e preceduto a sua volta da