Rassegna storica del Risorgimento

1814 ; VITTORIO EMANUELE I RE DI SARDEGNA ; COMELLI DE STUCKENF
anno <1927>   pagina <637>
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Carlo Cornetti de Slitckenfeld U irono de* Cesari ecc. 637
desta coscienza nazionale. ìl precis dell'Editeur o * résumé des faìts qui mto. ométte ;les deus Gonsèiìs) a la pufrfation du prssent Ou-vrage t comincia eoa le seguentiheonsiderazioni: La politica ÉA{?- binetti Europei sembra avere sempre temuto il risveglio dei discendenti dei Romani. Di là deriva la [divisione dell'Italia, nel qnal punto le Po­tenze non hanno mai penato: .a-, fóSggìftmire, perchè ciò è stato sempre conforme alle loro viste. Ma gli interessi dei Principi non son sempre quelli dei popoli, e l'opinione degli Italiani è tanto più lontana da loro in quanto essi hanno incessantemente aspirato gè aspirano, attual­mente più che mai a scuotere ogni giogo/ Straniero. E non è tutto: essi non vogliono punto." piccoli Principi, ;Jiè Stati subalterni. La riunione di tutta l'Italia in un sol eo>p> e- ;so;i=to. uh sol Capo o Governo,é il loro scopo principale, e ogni altra considerazione cede ,a questa opi­nione che sembra pesso loro generale, FòicM essi pretendono che, se 51 aprissero registri per ricevere il desiderio di ciascun abitante di que­sta grande contrada, su venti milioni di anime èli e parlano ia stessa lingua, non si troverebbero venti che si rifiuterebbero di dare il loro voto per l'unione. Al che essi aggiungono che questo piccolo numero non potrebbe esser composto; elle di scellerati o di imbecilli. In seguito ad una opinione così manifesta non si deve esser sorpresi di vedere, dopo Carlomagno gli Italiani gettarsi ora dalla parte dei Francesi, ora da quella dei Tedeschi e poi divenir nemici degli iuliÉ è degli altri. La gelosia delle due Potenze sembra esserne stata la causa più sostante... Per tutte queste considerazioni e per parecchie altre, che si trovano sparse nei tre volumi, gli Italiani favorirono con tuttfà" le forze l'inva­sione del Buonaparte nel loro paese; Ma poco dopo essi non tardarono ad accorgersi che il governo repubblicano di Francia voleva ben cac­ciare dall'Italia ì differenti principi che, .'la /possedevano, ma quanto alla riunione di tutte le provincie sembrava mostrare altrettanta avversione quanto la dinastia reale . Il Sommario, dòpo '.ciò,, prosegue a passar in rassegna le vicende delle speranze e delle delusioni e delle cospira­zioni e delle lotte seguitene fino agli avvenimenti ultimi di guerra che avevano portato nel 1813 i congiurati dell'Italia p della Francia a cer­car d'intendersi con l'Inghilterra e con la Russia prima .di prender l'armi, facendo conoscere.'-che quelli non voleano più esser divisi né ap­partenere all'Imperati di Germania. Versò la fine del Sommario è detto che 1 Belgi sono stati ingannati nelle loro speranze come gli Italiani, ma in modo tutt'affatto. -contrario.. Poiché gli Italiani non ispe-rano nulla dal Congresso di Vienna: essi sanno che la divisione del loro paese è irrevocabilmente decisa e che l'Imperatore d'Austria va