Rassegna storica del Risorgimento
1814 ; VITTORIO EMANUELE I RE DI SARDEGNA ; COMELLI DE STUCKENF
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1927
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646
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646 Dementò aówl
noscere le discussioni Che hanno avuto luogo fràii capi deì Congiurati d'Italia sul soggetto dell'elezione d'un nuovo Imperatore Romano (**), Ne risulta che la Casa di Napoli è per sempre .esclusa da questa pretensione, perché discende
sostanzialmente quando era détto nel Manifesto preparato pél* il Enncipe reggente d' Inghilterra. (Vedi: RlNIEKl I. La. diplomazia pontificia itàl sècolo 'L7C* Jtoj. e, vói* IV, p. 462). ini seguito di esso il un istante 'i 290.000 Italiani, rimasti nelle Annate Francesi e Italiane, sarebbero; passati! ite disposhgue; fini .COmfelli e fi. sua armata sarebbe stetiì ricevuta in tutta Italia senza colpo ferire edendoglisl 1* forti te jfef Jlnttiglie t. <f; YV !;., In luogo di veder jt* Italia alleata ,délla Francia avrft' in questa nazione un vera amica e non avìrà più guerre,con I Galli .
La Memoria terminava con un affare personale chiedendo dalla giustizia della M. S. ,pej lui, Comelli, la soddisfazione' lei tortì; ch'egli credeva aver ricévuto drilj'justrja.' 'S-.SU saldo delle somme di cnj si riteneva;-, in suo confronto, -tuttora creditore.
(.**). Nei documénto intitolato * Discissioni: tra * Capi dfii Congiurati il' Italia, -sul' soggetto dell'elezione d'un novello Impera tort, cbei;.u, ;firma ÉÈ Comelli, ìx i documenti depositati al Ciabiuetto ùì'gi ffimm MÌ baiale del 14 (turno II, p. 234 4*Ù?fÌfe stoire des cònspìraions- . ó tàfy è detto: iélfeèyiarifr 'l'immensità df iiòté concernenti gli; altari :di; Irancia e d'Italia ur ;si limiterà -a., "dire che. il Congiurati di quésta ultima contrada si SOM sempre separati Senza poter convenire sulla scélta d'Un Sovrano per regnar sull'Italia. Oli uni rifiutarono,la casa (lì Nnj)oli perchè discende disi: Borboni ed essi non si curano d'esser governati da un principéi di' razza Francese, quantunque nato nel loro territorio. Altri s'opposero all' elezione del re di Sardegna perchè essendo della casa di Savoia la sua origine tiene della Gali ia piuttosto Jshè dell'Italia. Pressoché 'Mtltìi.eselamarono che questi due Re sono incapateli li difenderli e che i lorsriOcipi ereditari non vogliono meglio di loro. Il Gran >uca di Toscana, attualmente Principe Sovrano 1; Wurzbourg. fu tacciato come suo padre, l'Imper.-.rore Leopoldo, d'esser nato per far l'avvocato, piuttostochè per regnare sur un popolo che non può sostenersi che con l'armi. Il figlio dell'Arciduca di Milano fu rigettato- per essere, come .l*autore; d.g'- suoi giorni, incapace di mettersi alla, [testa delle7 Stte armate. Il principe Cariti 'tifovà molti partigiani a causa delle qualità militari chegji si attribuiscono., Ma altri S1 opposero dicendo ch'egli era fuor dì stelo di dare-un Successore al Tronj iéhé accettando un Sovrano'd'Austria ->i metterebbe nel caso di veder ) Italia incorporata al suo Impero. Allorché molti proposero di prender per Imperatore il migliore dei Generali o soldati Italiani altri risposero ch'esiti volevano rinnovare le scene sanguinose di Mario e Siila, e osservarono anche come io, quale Console Generale, avendo la direzione di tutte le armate, potrei abusarne siili'esemplo di Bunnpartej Erigersi, in repubblica non si voleva intender di parlare allegando per ragione che f costumi dei popoli modèrni SOM troppo viziosi per adottare un governo democratico. IS fra gli altri principi; lei Continente non si trova nulla che possa convenire alla circostanza attuale. Fu dunque convenuto che questo capitolo sarebbe lasciata in qualche maniera, in bianco e che si métterebbe nel Manifesto che dopo la defè-ziùiie generale dal nemico comune, il popolo? congiuntamente con l'armata Romana, potrebbe eleggere un Imperatore .nelle case di Napoli, di Savoja e d'Inghilterra, e darsi là