Rassegna storica del Risorgimento
1814 ; VITTORIO EMANUELE I RE DI SARDEGNA ; COMELLI DE STUCKENF
anno
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1927
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pagina
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648
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I8 Domenico Spadoni
tura d'esser considerato per l'anima di questa grande impresa, i miei amici che non m'hanno mai contrariato in nulla, non 'trJeffrbéro nemmeno fatto U: <jtife< sto punto.
In ogni caso, supplico, fc. t, di scrivermi una lettera munita del sigillo reale, in cui si limiterà a dire che ha appreso la risoluzione generale degli Ita /tatti a scuotere ogni giogo straniero e a rimarsi in mi sofo Stalo, coti latito piacere quanto Vi Ita fatto petml'assefstwtiedì qualche malevolo che Jta falsamente avanzato che la Casa di V. M. non. si trovava iti Italia, che da Ire getterasioni.
Dopo dì che V. M. potrà dir tutto quel che le piacerà per distruggere queste imposture, e aggiungere che non entra punto ne' Suoi sentimenti di vettr (bearsi dell'opinione di alcuno. Infine, che V. M. è pronta a far tutto quello che pria contribuire alla feMèllfe. del popolo Italiano.
Con una tal lettera, e alla testa di 50 legioni, la cui direzione mi è assicurata, innanzi d'essere incaricato, per la mia qualità di Console Generale, di tutte le operazioni militari, che V. M. mi dia solamente il permesso d'agire e sarà Imperatore di Roma, a dispetto di tutto che i' Suoi nemici han potuto fare per cancellarla dal novero delle famiglie regnanti.
È il momento, Sire, di profittare, o giammai. Giammai la Casa dì V. M. ha avuto una circostanza più lavare voi e, e ; s'attirerebbe. i rimproveri della Sua posterità se la trascurasse. Poiché qua! gloria più grande che quella di regnare su Roma? qua! paese può esser paragonalo all'Italia? e qual'è il Trono della terra che vorrebbe compararsi a quello dei Cesari ?
Poiché v'hartuW Jtìolte Are Condizioni da stipulare col Governo Inglese, tanto al riguardo della Francia che dell'Italia, è possibilissimo che noi non potessimo con-venire sui fatti ed articoli. Domanderei allora a V. M. il permesso di passare nella Sua residenza, portarvi con me i duplicati di tutte le pièces, che sono stato incaricato di depositare al Ministero di Londra, e, seguendo un altro piano che già è; stato; :tl?ceiMoi anticipatamente con i miei amici, V. M. non avrà che a volerlo, e sarà imperatore Romano, e istallato ancora quest'anno nella Capitale del mondo antico.
In attesa degli ordini supremi, ho. l'onore d'essere con il più profondo rispetto di V. M.
l'umilissimo e obbedientissimo subordinato il Generale Conte C(OMELLI) DE (STUCKENFELD)
Londra il r gennaio- H1814
P. S lo supplico V. M. d'esser persuasa che nelle assemblee dei Capi dei Congiurati non ho poco contribuito all'indennità che la Vostra Augusta Casa ha diritto di pretendere. Per darne un'idea a V. M. occorrerebbe che avesse conoscenza d'un trattato segreto da concludere fra ti Governo di Roma e il Gabinetto di S. Giacomo soltanto. Per esso V. M. avrebbe almeno triplicata l'estensione de* vostri Stati, quand'anche non venisse eletta Imperatore Romano. Questi articoli segreti si dovano inseriti nella pièce n. 16 non ancor depositata.