Rassegna storica del Risorgimento

1814 ; VITTORIO EMANUELE I RE DI SARDEGNA ; COMELLI DE STUCKENF
anno <1927>   pagina <651>
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questi buoni vicini discendevano le Alpi m folla, e quel che vi ha di più sili polare è cl esf AÌ gHadagttìvHWo tuttt* e aii Italiani non restava nuli'altro che la terra, che loro serviva duWntift qualche anno ad ammassar nuove ric­chezze perchè i loro vicini vanissero di nuovo a prenderle
Tutto' ciò che qui dico nòti ft punto un'esagerazione. Nell'ora che scrivo non contiamo noi già 20 anni che i signori Galli e i Germani si fauno la guerra in Italia, che ha ancor cominciato dal re dì Sardegna? lì Oltre questi bravi spoglia tori, non abbiamo noi visto ilei nostri giorni frammettersi anche i Russi, i Polacchi, if Tartari, i Cosacchi, gli Inglesi,, gli Svizzeri e sino i Turchi discen­dere fra noi per venire a difendere J, . Sède? Allorché sì dice i Turchlj, crederà (orse citte, per amplificazione che li aggiungo a tutti questi popoli dif­ferenti che precipitarono come nembi su questa tetra fortunata e miserabile; io dico miserabile allorché Cristiani barbari Vengono a devastarla per saziare la loro infame avarizia, e fortunata tutte le volte chtósa ,si trova libera da quella canaglia affamata che, pur divorandoci, pretende ancor avere il diritto alla nostra riconoscenza; tanto l'ipocrisia, la malafede e la perfidia di questi figli di schiavi de' nostri antenati sono portate al loro colmo, nel mezzo dell'igno­ranza e rozzezza naturale che li distingue. Me ne appello agli abitanti della Romagna; per tutto: éfà che sta succedendo: ed essi vi?: diranno se nel t8oo si è visto in qtìejsa sola Provincia Italiana un campo composto di Austriaci iiltìjj altro di Russi, parecchi altri di Francesi, un altro di Napoletani e di Siciliani, un altro di truppe Papali, un, altro-composto di truppe dell'alta Italia, infine un altro campo di Turchi, sbarcati ne' pressi d'Ancona in numero di 15 mila uomini. Ancora conviene osservare, che oltre a tutto ciò, la grande e vera massa dei Barbari ;s trovala' nelPalta Italia. Ma, domandate, chi pagava tutte queste truppe? Vi si dirà che è ancora a spese dei poveri Italiani che il Santo Padre li aveva domandati per proteggere la Religione santa.
Dopo ciò, io debbo aspettarmi di vedere da un giorno all' altro i Gianniz­zeri e gli Spai formare la guardia Pontificia: e si dirà egualmente che son dei fedeli discesi in Italia per difendere la S. Sede contro gl'infedeli del paese.
Dopo tutto ciò, può uno far parte della nazione italiana, e non esser Uni­tario, senza passare per il pili scellerato e imbecille degli uomini ?
Ma, Signore, nella vostra;subii me dissomiglianza, Voi avete ben fatto men­zione di Napoletani, di Toscani, di Genovesi, di Piemontesi, di Lombardi e di Veneziani, ma quanto.1 ai Romani, non avete detta una parola, come se il loro territorio avesse fatto parte della Cina, piuttosto che'dell'Italia. Tale fu l'osser­vazione che vi feci, sul che Voi mi rispondeste : Oh, i Romani, è un'altra cosa: è certo che quelli là vorrebbero tutto? Ma avreste dovuto dire piuttosto, che sono gli altri che vorrebbero tutti esser Romani. Poiché quale è la città, o: la provìncia, a cui cadrà in mente di concepir solamente l'idea di togliere a Roma la prerogativa della dominazione? FibcÉÈ l'Italia ha deliberato all'ombra del Campidoglio, è stata fortunata: dacché essa ha voluto separarsene non e mai stata efoft iw preda ai !barbai. Al che aggittgérò difessa lo sarà sempre, finché