Rassegna storica del Risorgimento
STATO PONTIFICIO ; GREGORIO XVI
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1927
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Bice GamberaU
politica riforraatrice del suo protettore. Negli ultimi anni del pontificato di Pio VII aveva occupato il posto dì governatore di Roma; Leone XIII lo aveva incaricato di missioni diplomatiche a Pietroburgo, a Vienna, e a Parigi, e creatolo poi cardinale nel 1S26, lo aveva nominato Segretario di Stato. Pio Vili lo aveva inviato legato a Bologna, dove egli si trovava quando la riunione del conclave lo aveva chiamato in Roma.
Assumendo ora una seconda volta la carica di Segretario di Stato egli si trovava di fronte ad una situazione difficilissima, poiché l'8 febbraio ìl governo provvisorio della città e provincia di Bologna , presieduto dall'aw. Vicini, dichiarava cessato di fatto e di diritto il governo temporale dei papij contemporaneamente e nei giorni seguenti il moto dilagava nelle Legazioni, nelle Marcile e nell'Umbria, senza incontrarci quasi, resistenza. Le milizie pontificie disertavano in massa.
Di fronte all'estendersi della rivolta, ed al fallimento dei pochi mezzi che il Bernetti aveva messo in opera per tentar di reprimerla, una questione gravissima si era posta al governo pontificio, bisognava o no seguire l'esempio del duca di Modena e della duchessa di Parma, e invocare il soccorso dell1 Austria, sempre pronta a soffocare in Italia qualunque rivolta, cogliendo così l'occasione di rinforzare ed estendere ancora la sua già preponderante influenza sugli Stati della penisola? La Corte di Roma guardava con sospetto la troppo potente vicina, di cui non poteva dimenticare il tentativo di impadronirsi delle Legazioni al Congresso di Vienna.
Esitazioni in Vaticano dovettero essercene, il.Bernetti stesso, forse, ripugnava alla richiesta di aiuto, ma doveva anche esserci una corrente molto forte, capitanata dall'Albani, che insisteva perchè il soccorso austriaco fosse invocato (i), e il pontefice stesso doveva propendere per questo secondo partito.
Le esitazioni, in fine, furono vinte dall'estendersi della rivolta, e dal fallimento del piano del Bernetti di una controrivoluzione, mentre le armi pontificie si dimostravano all'evidenza insufficienti ed impotenti.
Nella seconda metà di febbraio, quindi, la richiesta di aiuto al-
(1) Nell'ottobre del 1830-ii card. Albani, allora Segretario di Stato, prevedendo il caso di una rivolta che le forze pontificie non riuscissero a sedare, incaricava il card. Bernetti, allora legalo a Bologna, di chiedere aiuto all'Austria, d'accordo col duca di Modena, ed aggiungeva* Il S Padre è nella ferma'; intenzione di preferirlo (il soccorso austriaco) a delle umilianti concessioni a cui si osasse aspirare dai nemici delta pace (Arch. Segr. Vat. - Segreteria di
Stato, *45)-