Rassegna storica del Risorgimento

PELLICO SILVIO ; SANTA ROSA, PIETRO DE ROSSI DI
anno <1915>   pagina <274>
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274 Luigi Piccioni
viti tentatori. ..del mgìse Barolo* e: tli altri ; e si confortava della lontananza dei cari amici, componendo e stampando altri suoi la­vori. Così, mentre attendeva a finfece il ano libretto De* doveri degli uomimit licenziava al pubblico quella tragedia Tommaso Moro, che aveva composta, come si sa, per incitamento della marchesina Ba­rolo; e volgeva nella sua mente la trama di un bel romanzo sto­rico.2
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Intanto il Santa Rosa, per Arezzo, Perugia, Assisi, Spoleto e altre cittadine minori, passava da Firenze a Roma, dove giungeva il 31 dicembre; e alle sue lettere frequenti e affettuose il Pellico rispondeva, oltre che .eon quelle edite dal Bianchi, anche con le due seguenti.
Pietro mio carissimo,
Torino. 0 .tl;i<*:.''.
Rispondo alle due -Qlfciime ifcue, quella ove nai piegavi il mistero del troppo imperfetto involucro alla lettera, e quella ove (dopo avermi detto tante dolci cose che mi piacciono infinitamente e (lolle quali non: so come ringraziarti) mi chiedi perchè la Marchesa, annunciando die aveva una commissione mit per :fce> làbbia protestato di non. volertela lare Acni deggio obbedire* A te che vuoi sapere U secret, od a Lei elle mi scrive di non dirtelo T Tu >uM Stroppo cortes' cavaliere j non è possibile che brami colpevole me di scortesia verso donna alcuna e mas­simamente verso donna di si alti pregi. Tuttavia posso dirti quanto ba­sta del vero, per metterei in; calma la tua fantasia. Sappi che altro non era, se non un'espressione molto nmichevole ch'io pregava lei di volerti dire a nome mio. Anche senza indovinare qual si fòsse, puoi- ringraziar­mene : era un'iperbole stupendissima, .collaqua le io ti dìehìai'ava d'amarti di grande amore. Ohe vuoi farci ? La stupendissima iperbole è decreto elio non la saprai ms. basti superne la sostanziale significazione. Óome là tue lettere mi ristorano' iS pur 'Dn0 sei jpuv caro di ricordarti cosi di me 1 foh sólo mi uecauo piacere perchè m'attestano il bene-che
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