Rassegna storica del Risorgimento
STATO PONTIFICIO ; GREGORIO XVI
anno
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1927
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Bice Gemòerale
conservatrice e pac Il Metter nirifo Jgm aveva in realtà nessuna intenzione di spingere il Pontefice sullft g delle riforme, di quelle riforme liberali ciàié non avevano in tutta Europa un nemico più convinto e più potente del ministro austriaco. Ma la sua linea di condotta era assai semplice : lasciare che il Congresso delle potenze si aprisse, e che le riforme fossero discusse; nulla si sarebbe mai concluso senza uno spontaneo assenso del governo papale, ed egli sapeva quali Fossero le vere intenzioni del Vaticano.
Poche linee di un dispaccio all'Appone idi sono scorta sicura per comprendere le segrete intenzioni del principe di MetterniehS' - -!;si ne risquons rien en aceeptant l'offre de faire donnea au JHìrèi des conseils par l'ambassadeur de France. Le coaite de Lutzow a du ca-ractère, e il saiit. a merveille ce qui est possible et irapossible; le re-sultat de i'entreprise sera que les vues du cabinet francais,, ien tant qu'elles seront pratiques pourront étre regardées comme communes aux deux Cours, tandis que eeUes qui seront entachées <'un esprit contraire seront rejectéès et" par notre ambassadeur et par le S. Pére. Le risque que eemi-ei se lance dans les concéssions libérales existe aussi peu que celui que nous puissions lui donner des conseils romanesques (i).
Il Lutzow ricevè .dunque istruzioni che erano in apparenza quanto di meglio si poteva desiderare per il buon accordo con la Francia: l'Austria avrebbe subito ritirato le sue truppe, lasciando solo presidi a Bologna e ad Ancona, che avrebbero sgombrato anch'essi non appena il governo legittimo avesse consolidato il suo potere nelle provincie insorte. L'evacuazione completa avrebbe avuto luogo sotto gli ordini spediti da Roma dall'ambasciatore austriaco, che doveva mettersi d'accordo con il governo pontificio e con i rappresentanti delle grandi potenze. Quanto alla conferenza diplomatica, il Périer l'avrebbe voluta a Parigi, ma il Metternich la .volle a Roma,, e volle che vi partecipassero Russia e Prussia sul cui; aiutò poteva fidare; mentre la Francia, per bilanciare tante influenze contrarie, chiese il concorso dell'Inghilterra, la quale, non avendo ambasciatore presso la S. Sede, dovè inviare un suo rappresentante speciale, che fu, in principio, sir Rook Taylor.
Le istruzioni palesi che il conte di Lutzow ricevè dal suo governo, e che il Metternich comunicò ài governò1 francese, furono dunque di cercare in ogni modo l'accordo con la Francia ma altre dovettero es-servene, segrete, che gli ordinavano una politica diversa: temporeggiare
(i) MBTTBRNICH, MmoiiKes.f ., pv '.ms*