Rassegna storica del Risorgimento

STATO PONTIFICIO ; GREGORIO XVI
anno <1927>   pagina <665>
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Il Bernetti ricordava inoltre lo strascico d'odio che le commissioni spe­ciali avevano lasciato dietro di se : i liberali non mancavano mai di metterle in prima .linea tra le accuse ed i rimproveri rivolti al Governo, Si voleva insomma spaventare prima eoii il rigore, e dar prova di energia, e cercare in un secondo momento di guadagnarsi gli animi con la clemenza ().
Ben diversi erano i progetti degli ambasciatori. Con editto dei 5 aprile il Pontefice aveva cancellato la convenzione di Ancona, e que­st'atto aveva ottenuto l'approvazione unanime del corpo diplomatico, ma sembrava urgente agli i ambasciatori (almeno a quello di Francia e a quello di Prussia) la pubblicazione di un'amnistia che controbilanciasse l'effetto dell'annullamento di quella del Benvenuti. Al Sainte Aulaire poi premeva di inviare subito al suo governo le prove della buona volontà del Pontefice, e di procurare alla politica francese un primo successo.
Egli voleva una clemenza larghissima: il Papa doveva dichiarare che, avendo i maggiori colpevoli spontaneamente emigrato, si perdonava a tutti gli altri, ma si minacciavano i primi di tutto il rigore delle leggi ove avessero ardito di tornare in patria senza il sovrano perdono. All'obiezione che molti fra i principali ribelli erano ancora nello Stato, il Sainte Aulaire rispondeva che si doveva avvertirli e farli fuggire (2J. Ma quando, dopo lunghe discussioni, là sera del 1-4, gli ambasciatori presentavano al Segretario di Stato il loro progetto di amnistia basato su queste idee, essi apprendevano con stupore che una congregazione di cardinali aveva già deciso sull'argomento la sera innanzi, e che la mattina del 14, .l'editto era stato pubblicato ed inviato nelle province, la sera affisso in teiìia. Era evidente l'intenzione di eludere i consigli degli ambasciatori jjgjj*.
L'editto del 14 era, assai méno; severo del pruno; progetto) e nella
(1) Arch. Segr. Vat Segr. di SL 165. Usdee del Bernetti si trovano esposte nei Quesiti o contenenti le materie di cui si doveva'trattare in una congregazione da tenersi il ro aprile dinanzi al Pontefice. I quesiti vennero di­stribuiti 7 aprile ai cardinal;-,!'> una risposta in isoriffCOj esistente pure in Va­ticano, il card. Albani si mostrava favorevole all'approvazione dell'editto di pu­nizione dei rei, e si opponeva alla proposta del Bernetti di un'amnistia in capo ad un mese. Egli sosteneva che il disposto dell'editto doveva aver corso per tutti.
(2) Disp. Bunsen, 14 aprile 183-1.-Geheimen Staatsarchiv - Berlin Au.wjir-ttges -- Amt Section I, Italien, n. 7
(3) Disp. Bunsen, 16 aprile 1831 - (ÌJeheimen StaatsarcMv - Berlin Auswar-tiges - Amt Section I, Italien, n. fa.