Rassegna storica del Risorgimento
STATO PONTIFICIO ; GREGORIO XVI
anno
<
1927
>
pagina
<
667
>
M ìwteì del pontificalo di Gregorio XVI 667
Se la gaestioné deiramiiisda... !, non poteva dirsi terminata, ancora più lontane dalk wluzionje 3Ifii0> f Mtè: due. Fin dai primi di aprile le truppe austriache avevano' sgombrato tuiito lo Sfótto pontificio, meno Bologna ed Ancona, oltre naturalmente le solite guarnigioni a Ferrara e a Comacchio,; ma? ,per vorAje del suo governo il Saiate Aulaire chiedeva ora lo sgombro Qpletìa; .!La rivoluzione era stata vinta, l'ordine era ristabilito, il Gofrho pontificio erg Ormai in grado di sostenersi da solo, ma se pure la partenza degli austriaci avesse dovuto esser causa di qualche torbido nello Stato, era preferibile affrontare questo rischio anziché compromettere, più a lungo la pace europea. Nella conferenza degli ambasciatori il Sainte Aulaire insisteva sullo sgombro dì Ancona, lasciando intendere che, se gli si accordava questo punto, gli sarebbe stato assai più facile far comprendere al suo governo l'impossibilità di ammettere la domanda intera, ed indurlo a pazientare ancora (1). Lo; sgombro di Ancona veniva deciso, ed il card. Bèrnetti, epa' una nota del 29 aprile all'ambasciatore austriaco dava il suo consenso, chiedendo che la ritirala delle truppe si compisse lentamente, per dare il tempo ai soldati pontifici di sostituirle. Pochi giorni dopo, però, e prima che lo sgombro si iniziasse, egli dichiarava che a Forlì si preparava una rivoiuzoiè, e chiedeva- jChe gli austriaci occupassero la città per prevenire lp scoppio del moto (2).
Ma il Saiate Aulaire non poteva dare il suo consenso ad una simile richiesta? mentre a Parigi si aspettava da un momento all'altro l'annunzio che lo sgombro di Ancona era avvenuto, sarebbe invece giunta la notizia che gli austriaci avevano occupato altre ejttà;. Allora, diceva il Sainte Aulaire agli ambasciatori, la nostra flotta di Tolone riceverebbe l'ordine di trasportare qualche migliaio di uomini a Civitavecchia (3). Finalmente le insistenze dell'ambasciatore francese riuscivano a far fissare lo sgombro di Aacona al 15 maggio; egli consentiva a che le truppe austriache sulla via del ritorno.1 :si arrestassero qualche giorno nelle città minacciate, ma per il igxgiugno gli austriaci dovevano trovarsi a Bologna.
Quanto alle riforme l'accordo.y sostanzialmente, era lontano dall'esser raggiunto, ed era irraggiungibile.. La Francia avrebbe voluto una piena
(() D!sp. Buitsen. 29 aprile 183J - Geheìmen Staatsarchiv - Berlin, Coli. cit.
(2) Disp. Bunsen, 5 maggio 1831 - Geheìmen Staatsarchiv - Berlin, Coli. cìt.
(3) Disp. Bunsen, 5 maggio I8J =.Geheìmen Staatsarchiv - Berlin, Coli, cit. Vedi anche THUREAN DANOIN, La polìMqiié francese eri Italie au lendemain de la revolution de pallet. Corresponclant, giugno 18.7, p. 813.