Rassegna storica del Risorgimento
STATO PONTIFICIO ; GREGORIO XVI
anno
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1927
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secolarizzazione dello Stato pontificio, ed tin rgimfe rappresentativo sul tipo di quello che la reggeva, o qualche cosa che "avviasse a questo. IT Sàinte Aulaire m confessava però ignorante dei bisogni è déije condizioni del paese, e lamentava di nòli aver WfàQ nessuno, tra i sadditi pontifici, disposto ad aiutarlo. La sconfessione dei ribelli, che era nella sua nota del f aprile, e la linea politica che il governo gli aveva tracciata (e che coincideva eòi* le sue idee personali); di far ben capire cioè che li pancia non avrebbe appoggiato nuove rivoluzioni, gli avevaifò completamente alienato i liberali j-
Il principe di Metternich non voleva rifórme radicali Egli riconosceva che l'amministrazione romana lasciava molto a desiderare; il Governo pontificio aveva perduto, secondo lui, quindici anni di pace che avrebbe dovuto mettere a proritto per stabilire una saggia e ordinata amministrazione, coma aveva fatto l'Austria. Ma per giungere a questo risultato non bisognava toccar nulla nelle istituzioni fondamentali; un governo rappresentativo, delle istituzioni liberali, erano pericolose, perchè avrebbero trascinato col loro esempio gli altri Stati d'Italia, e prima di ogni altro i possessi austriaci, a diretto contatto con le Legazioni. E del resto nessuno degli Stati italiani aveva simili istituzioni, nessuno era maturo per esse, e fra tutti i governi della penisola il più inconciliabile con istituzioni rappresentative e liberali, era proprio il Governo pontificio. Il principe di Metternich vedeva chiaro quando affermava che la trasformazione dell'amministrazione pontificia ed ecclesiastica in laica sarebbe stata la distruzione del: [potere temporale (2).
L'ambasciatore austriaco proponeva quindi di richiamare il pontefice sulla via tracciata dal famoso motu proprio del 18.3, ed esortarlo a ricostruire quanto era stato distrutto dai successori di Pio VII, ed a svòlgere le promesse contenute nell'editto eonsalviano.
L'ambasciatore prussiano era contrario a tutti e due i sistemi: egli aveva in sospetto il governo rappresentativo, che riteneva fonte soltanto dì anarchia e di disordine, e il .motu proprio piano non lo soddisfaceva come troppo accentratore. Bisognava invece, secondo lui, basarsi su un largo decentramento, dare un'estesa autonomia ai municipi, nei cui antichi' statuti, saggiamente modificati, si sarebbero trovati preziosi elementi di vita politica. Il regime francese "continuando l'opera dei pon-
(1) BARANTE, . ffl, p. 236; THURBAN DANGIN, Op. di,, pp. 815-816.
(a) Il Metternich però espi esse chiaramente le sue idee assai più tardi'; nel 1832. METTERNICH, Memoires, Disp, Metternich a Neuman 3 luglio 1832, p- 373 e sgg.t voi. V.