Rassegna storica del Risorgimento
STATO PONTIFICIO ; GREGORIO XVI
anno
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1927
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Bice Gcmibcralc
pontifici, gli importava quindi poco che le riforme fossero davvero radicali e serie; quel che gii occorreva era che qualche cosa fosse fatta, qualche riforma di cui potersi vantare di fronte al parlamento,* al paese, qualche cosa che servisse a gettar potere negiii occhi;. a rispondere vittoriosamente agli attacchi dei partiti di sinistra (x). Riforme dunque, sia pure soltanto apparentà, se di meglio non era possibile ottenere, e sopratutto sgombro rapido ed incondizionato.
Soltanto quando il papa avesse adempiuto a queste due condizioni si sarebbe potuto parlare di una garanzia. Il Mettermeli invece si mostrava deciso ad esigere innanzi tutto la garanzia,: ad esigerla tale che riconoscesse fuor di ogni dubbio al Pontefice ii diritto di ricorrere nuovamente a Vienna in caso di altre rivolte. Còsi quél conflitto fra l'Austria e la Francia che si era mantenuto latente e nascosto per tutta la prima parte della conferenza, si manifestava ora bruscamente la, tuazione, aggirantesi in un circolo vizioso, diveniva tesa e insostenìbile} e la comparsa di una fifegaita: e due brigantini francési .a- Civitavecelfe con ordine di proseguire per. Ancona e incrociare in quelle acque, in segno di protesta per il non ancora avvenuto sgombro, raggravava: ancora, facendo balenare agli occhi di tntti la minaccia di una guerra.
Il Sainte Aulaire, cui non entrava' In testa; 'ehe si dovesse giungere tant'oltre per colpa e in difesa dei liberali italiani, si sforzava di trovare una via di uscita. Egli cercava di rendere conciliante il suo governo, e di piegarlo a concedere; la garanzia) contentandosi di quello che il Papa si mostrava disposto a fare; ma il Sebastiani gli rispondeva accusandolo di debolezza, e rimproverandolo amaramente fra l'altro di essersi lasciato ingannare da un'amnistia illusoria che aveva gettato verso la Francia duemila esiliati, mentre il Sainte Aulaire sì affannava a dimostrare al suo governo che, su questo punto, c'era ben poco da fare, poiché gli esiliati erano volontari.
Il i giugno il card. Bernetti comunicava alla conferenza una notificazione con cui cessava l'ordinamento provvisorio che alle Legazioni
(r) L'apparente serate raème lei (per le cneessioni da strappare al Pontefice) plus essentielle que la reali té, -cfar,. 'g: 'cp't ÉMt S'urterai, e'est se vanter de :cet*ej. concessictn, c'est en faire jura argument de tribune, qui ne latsse pas le beau ròle, Jdans la discussion, aux partisans de la guerre . BARANTE, Ofi. di., Lettera del Barante al Sebastiani, 28 marzo <i;8 rj?-. 168.
(2) Disp. Bunsen, 27 maggio e 2 giugno 1831 - Geheimen Staatsarchiv -Berlin, Coli. cit.
SILVA, Ofi. cìt.t p. 156.