Rassegna storica del Risorgimento

STATO PONTIFICIO ; GREGORIO XVI
anno <1927>   pagina <674>
immagine non disponibile

674
Bice Gcmibcralc
pontifici, gli importava quindi poco che le riforme fossero davvero ra­dicali e serie; quel che gii occorreva era che qualche cosa fosse fatta, qualche riforma di cui potersi vantare di fronte al parlamento,* al paese, qualche cosa che servisse a gettar potere negiii occhi;. a rispondere vittoriosamente agli attacchi dei partiti di sinistra (x). Riforme dunque, sia pure soltanto apparentà, se di meglio non era possibile ottenere, e sopratutto sgombro rapido ed incondizionato.
Soltanto quando il papa avesse adempiuto a queste due condizioni si sarebbe potuto parlare di una garanzia. Il Mettermeli invece si mo­strava deciso ad esigere innanzi tutto la garanzia,: ad esigerla tale che riconoscesse fuor di ogni dubbio al Pontefice ii diritto di ricorrere nuovamente a Vienna in caso di altre rivolte. Còsi quél conflitto fra l'Austria e la Francia che si era mantenuto latente e nascosto per tutta la prima parte della conferenza, si manifestava ora bruscamente la, tuazione, aggirantesi in un circolo vizioso, diveniva tesa e insostenìbile} e la comparsa di una fifegaita: e due brigantini francési .a- Civitavecelfe con ordine di proseguire per. Ancona e incrociare in quelle acque, in segno di protesta per il non ancora avvenuto sgombro, raggravava: an­cora, facendo balenare agli occhi di tntti la minaccia di una guerra.
Il Sainte Aulaire, cui non entrava' In testa; 'ehe si dovesse giungere tant'oltre per colpa e in difesa dei liberali italiani, si sforzava di tro­vare una via di uscita. Egli cercava di rendere conciliante il suo go­verno, e di piegarlo a concedere; la garanzia) contentandosi di quello che il Papa si mostrava disposto a fare; ma il Sebastiani gli rispondeva accusandolo di debolezza, e rimproverandolo amaramente fra l'altro di essersi lasciato ingannare da un'amnistia illusoria che aveva gettato verso la Francia duemila esiliati, mentre il Sainte Aulaire sì affannava a dimostrare al suo governo che, su questo punto, c'era ben poco da fare, poiché gli esiliati erano volontari.
Il i giugno il card. Bernetti comunicava alla conferenza una no­tificazione con cui cessava l'ordinamento provvisorio che alle Legazioni
(r) L'apparente serate raème lei (per le cneessioni da strappare al Pon­tefice) plus essentielle que la reali té, -cfar,. 'g: 'cp't ÉMt S'urterai, e'est se vanter de :cet*ej. concessictn, c'est en faire jura argument de tribune, qui ne latsse pas le beau ròle, Jdans la discussion, aux partisans de la guerre . BARANTE, Ofi. di., Lettera del Barante al Sebastiani, 28 marzo <i;8 rj?-. 168.
(2) Disp. Bunsen, 27 maggio e 2 giugno 1831 - Geheimen Staatsarchiv -Berlin, Coli. cit.
SILVA, Ofi. cìt.t p. 156.