Rassegna storica del Risorgimento

STATO PONTIFICIO ; GREGORIO XVI
anno <1927>   pagina <677>
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nendole come condizione della garanzia stessa, poi, prevedendo il caso di una nuóvg involuzione, uno dei progetti dichiarava che la Francia sarebbe venute; ejsa stessa iSm soccorso del Pontefice, l'altro che le grandi potenze si sarebbero messe d'accordo circa i mezzi di spegnere la rivolta.
Ma il Governo pontifìcio che fino a questo momento aveva opposto alla; Francia una resistenza piuttosto passiva, che aveva volentieri as­sunto un atteggiamento di vittima, rassegnata a sacrificarsi alla pace europea (come per esempio nella stessa nota 5 giugno), passava ad un trailo all'offensiva. La nota del 7 giugno era malissinia accolta in Va­ticano e il Beruetti dichiarava al Sainte Aulaire che il Governo fran­cese sbagliava se credeva che le riforme fossero condizione essenziale per la garanzia: S. Santità avrebbe fatto quel che giudicava necessario secondo le promesse contenute nella nota del 5 giugno, e, quanto alla garanzia, se la Francia non si decideva a darla non si poteva parlare di sgombro.
Intanto le istruzioni che il Lutzow riceveva da Vienna mantenevano fermi questi due punti: i la garanzia era da considerarsi condizione sìné qua tf.on dello sgombro; 20 in caso di una nuova rivolta il Papa avrebbe avuto il diritto di rivolgersi a chi gli fosse piaciuto.
Così la situazione che gli ambasciatori avevano per un momento sperato di avviare ad una soluzione tornava ad aggravarsi, il conflitto tra Francia ed Austria 31 manifestava più che mai minaccioso, e, poiché qualche cosa pur ne trapelava all'esterno, nelle Marche e nelle Lega­zioni si manifestava, nonostante la presenza degli austriaci un certo fermento (1).
Ma il Governo francese questa volta non poteva cedere; le elezioni s avvicinavano : esse erano fissate per il 5 luglio. Alla nuova camera che doveva aprirsi per il 23 U ministero voleva presentarsi con la so­luzione di almeno una delle tre questioni di politica estera che in quel momento appassionavano l'opinione pubblica: la questione italiana, la belga e la polacca. Le istruzioni che il Sainte Aulaire ricevè nella se­conda metà di giugno erano molto energiche: il termine per lo sgombro poteva essere prolungato fino al 20 luglio, ma doveva avvenire ad ogni costo per questa data; per ottenere la garanzia il Governo pontificio doveva adempiere a queste tre condizioni; i la pubblicazione di un editto contenente in termini chiara e precisi le istituzioni che il Papa si pro­poneva di accordare ai suoi sudditi; 2 un editto che abolisse per sempre
(1) SILVA, Op,. :ciL,, 156
Disp. Bunsen, 16 giugno 1931 - GeWèimei Staàtsarchiv - Berlin, Coli, cit.