Rassegna storica del Risorgimento
PELLICO SILVIO ; SANTA ROSA, PIETRO DE ROSSI DI
anno
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1915
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pagina
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276
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*'* Luigi Piccioni
invece dà fare egli medesimo quella lettera, ha lasciate che Selopfe ne assumesse l'incarico. Tu vorresti avermi tirino! Oli quanto quanto ciò vorrei pur io ! Vedere tutta la penisola, e particolarmente Roma, sempre stato un mio vivissimo desiderio. Impazzirei. ctm t, ed ammirando le cose insieme le gusteremmo centuplicotamente. Fai bene ad infondere il sentimento del bello a chi uè ha poco. Nou fc'irnpazientare, sii indulgentiissimo. fi un gran ftp il tei amare. Ciò rende buoni; noi e gli altri. Addio. Il nostro buon Pallavicino è sempre a Casale.* Egli è guarito. Addio>tt} etta. Ti abbraccio carissimamente .e soiiio ii uò.
SILVIO. Al Nobile Uomo
il Big. Cavaliere Pièiffi ài Saitt arosa
Roma.
Cariasi;0 Pietro
Dopo avere avuto tanta fretta, da non iscriverti: la terza pagina dell'altra lettera,2 sono obbligatoeon: egual fretta a Scrìvertene una di più, per dirti che noni v'é alcuna ragione, coni Ho mi credeva, di preferire l'indirizzo della Marchesa di S. Tommaso al mio semplicissimo, e che ho invece ragioni perchè si faccia il contrario. Non immaginarti che hi buona Marchesa abbia alcun torto;- piente adatto. Ma d'or innanzi scrìvi a dirittura : a Silvio PeKtfco.8 Quando tu abbia veduto la principessa Carlotta, dimmi se ti sei accorto che la mia lettera le abbia latto piacere o dispiacere. Non ho mai saputo capirò come ad una affettuosisslma espansione di benevolenza, ella nenia latto succedere il più forni<> silenzio. Se nou ti pare che abbia cessato d'essermi amica, ditte che desidero risposta, e ch'ella purè scriva <titìitamenle u Me.
'i È certo il marchese Lodovico Pallavicino Mossi, altro intimo o degno amico del Pellico, di cui parecchio lettere a lai, di questi anni e posteriori, pubblicò già. S. Bismuti! dCpo queile al Santa Rosa già ricordate-, (a. e,
pp. 525-36).
a Alludo alla- lettera in data 16-18 dioembre>, in cai sfàiveva: Sono vergognoso di non essere giunto alla tèrza pagina? sebbène questa lèttera sia stata cominciata Ieri l'altro. Cfr. N. BIAMORE, e; ;c,, i. 394.
Questo passo, per esser: compreso, -va messo in relazione col seguente di un'altra lettera dà Pellico al 8anta Uosa, scritta fi giorno dell'Epifania del 83d..: La signori)] A.jSfiii fìioevi dapprhna gl'tndMjszL, non fece alcun petto* rrolezzo. ma ritardaronlo certe sne lettere e credette ohe per levarle ogni ti* more d'essere diventata bersaglio a seccature, fosse debito mio mutar la cosa. Cosi è meglio, ed ho le tue lotterà con aieggic* -sclleoituaine .. Hi**-ciu, s-i tfnf p. 395.