Rassegna storica del Risorgimento
STATO PONTIFICIO ; GREGORIO XVI
anno
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1927
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pagina
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684
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0H4 Ma Gamberalé
Quest'idea era parsa eccellente all'ambasciatore prussiano; ma bisognava che dalle proviinEe venissero uomini veramente rispettabili e istruiti dei bisogni del paese, uomini sopratutto indipendenti dal Governo, e disposti jpèretò: a dire la verità senza reticenze né adulazioni. Per tiàa paese fercul te t>ase della vita dello Stato, la fiducia dei sudditi nel Governo, era: stata distrutta, quest'atto lealmente compiuto poteva essere di sommo vantaggio per l'opera: idi. ricostruzione - :si sarebbe dovuta compiere.
Il Governo pontificio però non vedeva senza preoccupazioni l'arrivo dei delegati delle province. Vi era il pericolo che qualcuna delle deputazioni si spingesse a domande troppo ardite; ma il card. Bernettì fidava nel fatto che la maggioranza delle province era sicura, e pensava che non sarebbe stato difficile isolare le richieste assurde , ove ve? n,e fossero state, e dimostrare che, accomandandole, si rischiava di scontentare la maggioranza del paese, i
Ad ogni modo il Governo prese le sue precauzioni, e le deputazioni non furono liberamente elette, come l'ambasciatore prussiano aveva sperato, dalle municipalità rkostituifce quali erano prima della rivoluzione, senza alcuna ingerenza dell'autorità governati ma l'incarico di nominarle fu dato proprio: per Bologna al card. Ojppizzoni, e per le altre province ai rispettivi delegati. Si capisce che con tale sistema il Governo non dovesse aver motivo di serie preoccupazioni, e, secondo il Bunsen, lo scopo delle deputazioni veniva completamente a mancare (2.). j
Pure, tanto generale era il malcontento nelle Legazioni, e così profondo il bisogno di riforme, che nelle suppliche dei delegati delle quattro province troviamo parecchie di quelle: richieste e lagnanze che i liberali più spesso ripetevano come: l'istituzione di congregazioni governative con voto deHberajSvo presso i delegati, i consigli provinciali cui sia affidata l'imposizione e ripartizione dei carichi della provincia. Per quel che riguarda l'amministrazione della giustizia i delegati sono concordi nel chiedere: la separazione del potere giudiziario da quello politico, la pubblicazione dei Godici civile e; criminale, l'istituzione dei tribunali collegiali, l'abolizione dei tribunali d'eccezione i giudici conciliatori. Quanto alle finanzile oltre a richieste di minore importanza some diminuzioni di dazi e di imposte, [troviamo lamenti sul disordine dell'amministrazione camerale, e la domanda di un'istituzione simile a quella cui
(1) Lettera al card. Bernettì al barone Barateti!, 30 aprile 1831. Ardi. Segr. Vat. - Segr. di St. 165,
(2) Disp. Bunsen, 17 maggio tSt - tìeheimen Slaatsarchiv - Berlin, Coli, citi