Rassegna storica del Risorgimento
STATO PONTIFICIO ; GREGORIO XVI
anno
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1927
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pagina
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687
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Gii inizi del pontificalo di Gregorio XVI 687
di non applaudire a nessuna riforma. La secolarizzazione che aveva 'co-sternato in Roma i cardinali, non aveva prodotto alcun effetto a Bologna, dove liberali la ritenevano illusoria, e la ponevano in ridicolo. E il Saint test concludeva; Le Pape ne ìperÉ léur farre plaisir (pfea1 abdicant et en les envoyant à ifous les fiàbléS > }
La posizione del Governo pontificio' era-. ;6uttaltrQ che facile in que-ps MOMfé'gpij, ftapiS più che le richieste unsesft di sgombro si andavano; iaeendo, come abbiamo visto,- -sèmpre pur '1jjk ed imperiose, ed il card. Bernetti nonostante la sua abilità diplomatica vedeva accularsi il moment" m cui gli sarebbe stato impossibile prolungare il soggiorno austriaco negli Stati pontifici, e il Governò si sarebbe trovato senz'armi di fronte all'ostilità delle Legazioni, e:' 'dovuto promulgare riforme che non poteva imporre con la forzai Ì*MiÉì isei'Cjuesti si rifi.u-tjavMio di accettarle di buona grazia.
Dopo la pubblicazione di un primo editto intorno all'istituzione di una cassa cH; ammortizzazione del debito pubblico, nella Segreteria di Stato si. lavorava alla preparazione degli altri editti ria riforma, e prima di tutti al più importante, a quello cioè riguardante Fammitriszione comunale .e provinciale.
Il card. Bernetti, che rappresentava in Vaticano una tendenza ;Gil-ciliativa e moderata, non era alieno da sMtìrie che da ima parte- migliorassero l'amministrazione dello Stato, e dall'altra .soddisfacessero' interessi ed ambizioni locali. Una certa autonomia delle pjrovrnee gH sembrava utile, poiché essa avrebbe separato gli mterèssi è distrattole popolazioni dal volersi ingerire nel governo centrale. Quanto a riforme fondamentali, che intaccassero le basi dello Stato pontificio, il cardinale era lontano dal volerle accettare, e ne KgÈÉÉiva l'impossibilità.
In un progetto (2) che verso -i primi àlgiugno sottopose a tre porporati: i caldinali Macchi, Marco e Rivarola, perchè Io esaminassero ed esprimessero il loro parere, egli si proponeva di spezzare le grandi membra dello Stato con una divisione in province più numerósa1 ié meno ampie dì quelle allora esistenti. Si sarebbero accontentate così' quelle città che aspiravano ad essere capoluoghi di piccole province, e nello stesso tempo si sarebbe evitato, in caso di una nuova rivolta,- quel che. era accaduto nel febbraio, e cioè che la ribellione si è propagata
(1) BARANTE, Op. cì/it IV. Lettera del Saint Priest al Barante in data 11 giugno j 831, pp. 256-257.
(2) Arch. Segr. Vai. - Segr. di St. 165. Progetto e lettera del card. Bernetti ai cardinali Marco e Macchi, 6 giugno 1831.