Rassegna storica del Risorgimento
STATO PONTIFICIO ; GREGORIO XVI
anno
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1927
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pagina
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689
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Gli inizi del pontificato di Gregorio XVI 689
truppe di linea rimaste fedeli ascendevano a circa 2000 uomini, mentre gh austriaci: stanziati nelle Legazioni superavano, dopo i primi sgombri, i 6000 (1).
Le forze destinate all'ordine interno erano anche esse insufficienti, tanto più che avendo uno dei due reggimenti di carabinieri disertato allo scoppio della rivoluzione, quest'arma era stata sciolta. Dal febbraio al giugno vari progetti vennero fatti per ricostituire l'esercito pontificio, ma l'opera non si presentava facile a compiersi in pochi mesi, con un paese in fermento, con un esercito in cui mancavono non solo i soldati, ma anche armi, equipaggiamenti, buoni ufficiali; mentre all'erario difettavano i danari per fornirlo di tutte queste cose.
Nelle truppe rimaste fedeli il governo non aveva alcuna fiducia* ma arruolamento volontario nello Stato pontificio presentava gravi difficoltà, poiché non si sapeva quale ne sarebbe stata la riuscita, Uè quali elementi esso avrebbe dati. Quanto alla coscrizione non si osava pensarvi sotto nessuna forma (2). Era stata la coscrizione che, più d'ogni altra cosa, aveva fatto odiare il dominio francese, e l'adottarla, sia pure in tempi di maggiore calma, significava voler distaccare dal governo anche quelle classi che, come le popolazioni rurali, gli restavano ancora fedeli. Il Governo pontificio si rivolgeva quindi naturalmente al pensiero di assoldare truppe estere, e si pensò di rivolgersi all'Austria, o alla Svizzera, o di trar soldati da qualche Stato tedesco cattolico, ma senza farne nulla per il momento (3). Queste idee però saranno feconde di risultati più tardi, quando il card. Bernetti formerà i due reggimenti svizzeri. Qualche cosa, però, bisognava pur farla, ed infatti il 7 giugno una notificazione di monsignore Ugolini, presidente della Congregazione delle armi, apriva un arruolamento volontario per accrescere di 8000 uomini la truppa di linea. Il Governo intanto inviava istruzioni sùt pirolegati, perchè si occupassero dell'istituzione di guardie civiche per le città, e di guardie forensi per i contadi. Non che il card. Bernetti si facesse
(1) Il Barateli], nel maggio còft, scrìvendo al Bernetti dava la cifra di 6500 per le tre Legazioni di Bologna, Ravenna e Forlì, e cioè escluse le guarnigioni di Ferrara e Comacchio - Arch. Segr. St. - Segr. di St. 165.
(a) Nello stato di fermentazione in cui sono gli spiri ti, io non ho potuto suggerire al S. Padre di ricorrere alla coazione per moltiplicare le sue truppe . Lettera del card. Bernetti al Barateli, 30 giugno 183* * Vedi anche Disp. Bun-sen, 9 giugno 1831 - Gehcimen Staatsarchiv - Berlin, Coli, cìte,
(3) Tutti questi progetti sono riferiti dal Bunsen in un dispaccio 13 maggio 1831 - Gefoeimeij Staatsarchiv - Berlin, Coli. eh.