Rassegna storica del Risorgimento

STATO PONTIFICIO ; GREGORIO XVI
anno <1927>   pagina <690>
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Bice Gamòerale
illusioni sul valore di questo provvedimento, egli sapeva benissimo che lasciare le Legazioni affidate alle guardie civiche, significava lasciarle in balia degli eventi; ma non c'étì-t altro da fere, tanto più che l'arruola­mento volontario, nonostante i premi e gli incoraggiamenti, aveva reso lino alla metà di luglio, assai poco- p)> Jl ;cardinale pensava che sarebbe stato rimedio peggiore del male lo sguarnire il resto dello Stato per supplire ÉL- vacuo delle Legazioni . Mi studierò, egli scriveva il 30 giugno al Baratelli, di porre un'antemurale a Rimini che, perla, estrema vicinanza delle montagne Feltresi presenta per noi una situa­zione molto migliore di quella di Pesaro, e attenderò con rassegnazione il risultato spontaneo degli avvenimenti che si succederanno. >> ). Unici rappresentanti dell'autorità pontifìcia restavano nelle Legazioni, i pròle-gati, ma se si eccettua quello di Ferrara, il governo non aveva nessuna fiducia negli altri; pure, non avendo altra scelta che di affidarsi ad essi, il Bernetti raccomandava al Baratelli di WM disgustarli.
Il io luglio, secondo il piano del carde Bernetti) le :trtrpe! iponti-fiele al comando del colonnello Bentivoglio entravano in iRiminl, non senza che avvenissero violenze e spargimene, séksangfe. II s le truppe austriache lasciavano Bologna.
Pochi giorni rima in data 5 luglio: erai: ;stato pufciblcato un motu proprio sull'ordinamento amministrativo dello Stato }<.
Quasi nulla troviamo in esso del progetto che il Bernetti' *efsó.-i primi di giugno aveva sottoposto ai tre. eawlnali. Due arnsiete delega­zioni, che Leone XII aveva soppresso aggregandole ad alice erano ife costituite, una nuova ne era creata e furono poi aggiunte alle quattro Legazioui già esistenti altre due*, Urbino ne Pesaro, e Yellfetri. Si accon­tentavano così i desideri di ;alcnng iclÉa, tutto sommato, il ffliiero delle province e la loro estensione restavano quasi invariati. Il parafe dei tre cardinali doveva esser stato contrario al primitivo progetto dèi Segretario di Stato, ma non: ne sappiamo i motivi !(,4).
(t)8Lettera del Bernetti al Baratelli, 30 giugno 1.831 - Ardi. Sè'ps alv - Segr. di 5t. 165. Vedi anche Disp. Bunsen, 8 luglio 1831. Geheìmén Staatsar-chiv - Berlin, Col. cifc
(2) Ardi. Segr. Val. *; Segr. di St. 163.
(3) Per questo editto, e per tutti gli altri di cui si parlerà In seguito, vedi. Raccolta delle leggi e disposizioni di pubblica amministrazione nello Stato pontificio . Da voi. I a voi. VIII. Roma; Stamperia della R. C. A., 1834-1535,
(4) ÌSon mi è riuscito di trovare in Vaticano leosservazioni dei cardinali al progetto Bernetti, osservazioni che dovevano essere presentate per iscritto.