Rassegna storica del Risorgimento
STATO PONTIFICIO ; GREGORIO XVI
anno
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1927
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Bice GamberaU
province dovevano sdttoifift/acc
per richieste di migliorie '.6- modifiche della via legale che il Pontefice
aveva aperta laro con i consigli provineiaÉ *p5
Ma l'effetto che il risultato non in tutto sfavQifollidfiUetaaatèvr condotte in Roma dai delegati, insième con LI linguaggio degli ambasciatori e le esortazioni alla calma dei più moderati tra i liberali, avrebbe potuto produrre nelle Legazioni, -Fu distrutta; da due ordinanze .ciré- it-Stejyerno pubblicò nei primi di ottobre;: una che chiudeva per tutto Iranno seguente le università dello Stato: pontificio,, "l'altra che ristabiliva il quarto della dativa reale diminuito? da Leone XII.
La prima di queste misure scontentava sopratutfeoBolognai.la quale si vedeva privata dei vantaggi che le derivavano dal concorso degli studenti alla Sua Università; la feconda non poteva che scontentare tutti i colpii, e ,C;Ì0; la classe dei proprietari numerosa ed influente, e suscitava il malcontento anche delle province fedeli.
Per quanto impolitica però, questa misura ;ìgra motivata da una necessità reale ed urgente. La rivoluzione di febbraio e la conseguente restaurazione, coni ;-spese per il mantenimento; delle .truppe austriache specialmente, diminuendo le rendite ed accrescendo le spese dello Stato avevano aperto agl'erario pontificio, che negli ultimi, anni era riuscito a stento a mantenere l'equilibrio, un deficit fortissimo. Il Governo cercò di far fronte a questa situazione con misure straordinarie. Nel febbraio si erano venduti i beni siti nel territorio di Nettuno di proprietà della Camera Apostolica, al principe Camillo Borghese, per la somma di 400 mila scudi] nel giugno il Governo cedeva ad una società l'appalto dei sali e tabacchi per dodici anni prendendo un'anticipazione di 500 mila scudi, e contraeva poco dopo uu prestito interno per ugual somma, nel-V istituire la Cassa di ammortizzazione. Nell'ottobre, si ricorreva nuova* mente alla vendita di proprietà camerali, è;si aumentava l'imposta fondiaria. Né queste misure bastavano, tanto chejòn un rapporto inviato dal Tesoriere al card. Bernetti verso la fine dei luglio 183-1 si calcolava che il deficit sarebbe ammontato, nonostante tutti i provvedimenti presi fino allora, a un milione e quattrocentomila scudi. La tabella preventiva per l'anno 1-8.31 aveva preveduto uno sbilancio di soli 230.129 scudi. Verso la fine dell'anno il Governo negoziava a Parigi per mezzo di Alessandro Torlonia un prestito di tre milioni di scudi con
(i) GUALTERIO, Op. cit.t 1. Documenti, p. 347 e sgg. - Dispacci Bunseu, 15 settembre e: 21 ottobre 1831 - Geheimen Staatsarchiv - Berlin, Coli. cit.