Rassegna storica del Risorgimento

PELLICO SILVIO ; SANTA ROSA, PIETRO DE ROSSI DI
anno <1915>   pagina <278>
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<3k? Luigi Piccioni
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roncelli faceva invano . desiderare lettere di lei, e che si può facilmente intuire da un passo di una lettera della principessa ai Maronoèlli, scritta ti Ù giugno 831, a proposito delie tragedie e delle cantiche del Pellico pubblicate in quell'anno, ch'ella s'era assunta l'impegno di spacciare fra gli amici romani: Kon posso neppure occuparmi apertamente di collocare quelle opere, perchè* a mio marito, che pur non è eagtm,. tton p0880 (nre apy le co-se, che tanto m'interessano, essendo Cggfea che andrei incontro a dei dispiaceri, e> sarei 'allora nell'impossibilità di occuparmi cli cose che, quantunque innocentissinie e buone, lo inquieterebbero assai. l
Era quindi naturale che il Pellico approfittasse del viaggio a Roma del Santa: Rosa per tentare d'aver notizie dell'amica, che pa­reva l'avesse dimenticato. Ma il Santa Rosa non ebbe, pur trop­po, forfcjina. Recatosi a casa della Gabrielli per ben due volte, non potè essere .ricevuto; j. onde, alquanto irritato da quel conte­gno inesplicabile, dovette assai probabilmente scriverle quel :)- glietto, di cui ho trovata la minuta autografa ira le carte del Santa Rosa e di cui non V ha dubbio per me che la destinataria fosse la principessa: Gabrielli :
Còme amico grande di Silvio, io avrei ascritto a grande for­tuna il conoscere una Signóra, ohe oltre a tanM suoi pregi aveva pei- .me quello di essere: Itomiea dell'amico più caro del mio cuore, "adendo ciò essermi vietato, senza yojerue io indagare il motivo, qualunque egli sia, per obbedire interamente a quanto mi scrive di recente l'amico "IPty mi preme solamente di dire a JaCiv Signo­ra, che --Sllvao desidererebbe una risposta, qualunque sia per essere, la quale risposta! ove Sia si determini a scriverla, potrebbe indi rizzarla direttamente a lui sotto 1" suo: prozie nome, e non eoi-l'indirizzo alla Signor di i: M'QÙo oi ééfe parola nella lèt­tera da me portatale.
Il bigHefifcó, preceduto dalla lettera del Pellico, dovette certo fare il suo effetto, perchè il 26 gennaio 1834 il Pellico scriveva all'amico, a pró.j;>osi:l;o sempre della principessa Oarlofcttp One at'egregia donna mii scrisse, e quando potrò mostrarti la sua lefr itera, tB perdonerai taglio quello el M? MaoÌTi Adagio adagio
' Cfr. o. FARURTW*. B. o.