Rassegna storica del Risorgimento

STATO PONTIFICIO ; GREGORIO XVI
anno <1927>   pagina <703>
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Gli inizi del pontificalo di Gregorio XVI 703
Misure special chiedeva fa Francia per le Legazioni, e doècfoe si decentrasse Tannninistrazione delle Quattro province a Bologna, che ciascuna avesse un prolegato laico al!Ì testa, e in Bologna vi fòsse ini governatore/ pjétf le quMirÒ vmwneìef Meo anch'esso.
Sulla secolarizzazione insistevano i rappresentane francesi in aHa* giudicandola la piti importanza: è necessaria fra le riforme, iqitelja; eie pili d'ogni altra poteva ristabilire la tranquillità nello Stato romanci ifrji Ma anche il Memorandum aveva posto questa riforma a base di tutte le altre, e da allora nulla il Pontefice aveva fatto m questo; senso. Il Governo si era mostrato "deciso a non mutare le basi dello Stato ec­clesiastico, trasformandolo in laicOi e mostrava ora cliiarainentdì non voler ascoltare altri consigli, di noni voler più permettere alle potenze di regolare i suol ÉaJ< interni.
Il Saintiì AtìMtìjì' dòfeifendenclo chi da Roma non vi era nulla da sperare, con sigi lava ali SUO' Governo cui accordo prevei0 ón Vienna )yt ma anche da cpesto fatto) Rs3a era; eMwsafcli'jAiisttia, etaaarava. che nosrdovejFa fare un passo più. ÉorlÒ: Cetile forme j concesse, le quali .àjsponltì" !Éè ijpifìMfóggge fc!*jii JQJIG 3 bisogni del popoli. Esse ilei resto:, mmiffi ottenuto. rfSfijwazione solenne dalle potenze con le note otegh"; ambasciatori det x:s gennaio 1832. JScco quanto il Metternich consigIMya; ai Pontefcev: Per il pre­sente non restala altro, da fare "che iapplicaré; ìfc fMohii pubblicata che per le agitazioni/dtìlìe Romagne tion sì erano potute mandare ad ese-*?Ìzione; per l'avvenire Occorreva <la'reb*uìa garanzìa alle leggi emanate, quella tal garanzia 1 e à .naturai (el governo elettiva 'rendeva neees-saria -e- :k Si Memorandum aveva giudicato si potesse ottenere solo con ima o più istituzioni centrali laiche.
Il principe di Metternich ktvece voleva che le leggi del ir: fossero dichiarate permanenti, che fossero riunite, in urna prammatica che iì .1 e E cardinali dovevano giurare j!La prammatica sarebbe- Slààtà co­municata' poi ai rappresentanti delle grandi potenze, eie ne avrebbero preso atto. Tutto questo doveva-a-venire al momento in cuiaustriaci e francesi avessero sgombrato lo Stato, così l'indipendenzagdél PoMe-fifee sarebbe stata salva agli occhi di tutti, la stabilità delle leggi ga­rantita, e le province non avrebbero più potuto ricorrere alle potenze in avvèjiji: {,
(0 SILVA, Op. di., pp. zag,
(2) SILVA, OpMgiL, pp. 2*3-234;,,
(3) METTKRNrcB, Op. Wh w, 31/6 e segg.