Rassegna storica del Risorgimento
STATO PONTIFICIO ; GREGORIO XVI
anno
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1927
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706 Bici Gambtralt
che il prolungare la discussione sarebbe stato prestarsi ad una coni-media nociva per la sua dignità. Nel luglio essa manifestò all'Austria il proposito di por fine al suo intervento negli affari romani, poiché il Pontefice nulla aveva eseguito né si mostrava disposto ad eseguire nel futuro, di quanto gli era stato consigliato.
Il Metternich rispondeva in termini ché in quanto a chiarezza, non lasciavano nulla a desiderare: la politica austriaca vi era esposta senza più sotterfugi né ipocrisie: la divergenza tra il gabinetto di Vienna e quello di Londra poggiava specialmente su tre punti : la secolarizzazione dell'amministrazione pontificia, (Eammissione del principio dell'elezione popolare per i consigli comunali, e la Giunta centrale. Sul primo di questi tre punti il Metternich dichiarava non potersi pretendere dal Pontefice più di quanto aveva già fatto; andare più in là sarebbe stato volere la distruzione del potere temporale. Quanto agli altri due puntai, il Cancelliere austriaco riconosceva il valore dei motivi che avevano indotto il S. Padre a respingerli {Ju
Era una dichiarazione di principi dopo la quale all'Inghilterra non restava che abbandonare la conferenza. Lord Seymour ricevè infatti in settembre l'ordine di ritornare a Firenze;, ma prima di abbandonare Roma egli consegnò agli altri ambasciatori una nota che era un atto di fiera protesta. VI ;si richiamava il Memorandum del maggio 183* per constatare che quattordici mesi dopo la sua presentazione da parte delle cinque grandi potenze, che unanimi l'avevano approvato, non una delle riforme in esso contenute era stata pienamente adottata ed eseguita dal Governo romano. L'Inghilterra perciò non aveva più nessuna speranza di portare a fine alcunché di buono in questo affare; 3* disinteressandosi da questo momento degli affari romani., prevedeva, con parole che apparvero più tardi profetiche, che nuovi e sempre più gravi torbidi si sarebbero manifestati nello Stato pontificio, arrecando mali di cui il Governo inglese respingeva da sé la responsabilità.
Dopo il naufragio della conferenza diplomatica un ostacolo restava ancora da superare al Governo pontificio; consigli provinciali alla cui prima riunione si era più volte solennemente promesso il diritto di chiedere al Pontefice migliorie e riforme di carattere generale. Il pericolo di richieste ardite poteva venire da due provincie: Ravenna e Forlì, dove i consigli comunali erano stati formati nell'ottobre 1831, nel periodo cioè delle maggiori agitazioni in Romagna, e quando il Governo
?(jlj): METTERNICH, Op. MÙ . Dispaccio al Neumann, 30 luglio 1832, p. 373 e sgg.