Rassegna storica del Risorgimento

STATO PONTIFICIO ; GREGORIO XVI
anno <1927>   pagina <711>
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GM inizi dei Pontificalo di Gregorio XVI 711
Al Vice Commissario per le quattro Legazioni, mons. Brignole, a cui erano affidate le. nomine dei consiglieri, e òhe si adoperava per as­sicurare al Governo la cooperazione dei prò legati a cui spettava pre­siedere le prossime sedute consiliari, il Bernetti inviava il 12 luglio in una lunga lettera le istruzioni da comunicarsi in segreto ai consiglieri fedeli.
Riporto per intero questo dispaccio che mi sembra, interessante, poiché riassume la politica del Vaticano riguardo alle riforme, e mo­stra anche quale importanza il Governo desse a questa prima riunione dei consigli provinciali, e quale politica seguisse per premunirsi contro il pericolo di troppo ardite richieste.
Mons. Brignole Vice Commissario straordinario per le quattro Legazioni
Analogamente all'impegno preso con V. S. I. sono ad intrattenerla sulle istruzioni, di cui converrebbe munire qualche Deputato che per adesione sincera ai princìpi del Governo Pontificio, o per altre viste secondarie potesse con la necessaria avvedutezza indursi ad essere il promotore degli interessi del Governo nelle prossime adunanze dei Consigli Provinciali nelle Legazioni.
Sarà in primo modo da curarsi che le istituzione dei Consigli Pro­vinciali non diverta neppure in questa loro prima celebrazione dal suo vero spirito, chiaramente indicato nel titolo III del mio Editto dei 5 luglio, ch'Ella vorrà ben ponderare, cioè quello di discutere e tutelare ciò che riguarda l'interna amministrazione delle singole Provincie. I voti più fervidi del SL- Padre anelano a questo risultato che si è felicemente ottenuto in tutti i Consigli Provinciali delle Delegazioni convocati fi­nora. Tutto ciò che riguarda la interna amministrazione delle singole Provincie dovrà essere abbandonato alla più libera discussione dei Con­sigli appunto perchè da questa gondescendenza speciale del Governo ciascuno deduca la ragionevolezza della limitazione che dovrà opporsi alle Consiliari discussioni che si riferissero ad oggetti di generale in­teresse di tutto lo Stato, e di riforme legislative. Se io sono bene in­formato, deggio credere che la restrizione nel numero dei Comuni, e la riduzione delle spese provinciali di acque e strade nei loro annessi
modo di affrettare il corso delle sedute consiliari onde > malintenzionati si af­frettino di metter fuori il Veleno prima che ci abbandonino i nostri possenti Al­leati, e desistano da arditi progetti . Arch, Segr. Vat. - Segr. di St. 29.